Ministeri delle tre carte



Non si può dire che Berlusconi non sia uno statista prudente ed oculato. Ha dovuto nominare Brancher ministro per evitargli i processi. Però ha avuto l’accortezza di assegnargli un ministero senza portafoglio. Visti i precedenti non si sa mai.
Ma varrebbe la pena di estendere il concetto: ora che la riforma della Costituzione è argomento a’ la page, ci permettiamo un consiglio da costituzionalisti della domenica.
Con i chiari di luna sulle inchieste giudiziare e considerato i ceffi che si aggirano nei corridoi della politica, (oltre ai sottoscala e ai retrobottega), sarebbe il caso di aggiungere ai ministeri senza portafoglio, anche i ministeri con il Piede di Porco e i ministeri delle Tre Carte. Almeno l’elettore è avvertito in anticipo, e non avrà piu’ bisogno di leggere sui giornali le intercettazioni per capire l’andazzo.
(Fabio Scacciavillani – 27 giugno 2010)

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