Giù le mani dal Molise !



Giù le mani dal Molise !

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POZZILLI (ISERNIA) – Nel novembre scorso documentammo con apposite foto l’impatto delle numerose pale eoliche poste sui monti di Carpinone e di Frosolone, cioè lo scempio dello splendido paesaggio che si apriva di fronte ad esse, sino ai piedi delle Mainarde incluse nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Ebbene, ora ci siamo recati sul versante opposto di tale unicum paesaggistico e precisamente sul crinale di una montagna in Pozzilli, frazione Santa Maria Oliveto (area Vallelunga, Santa Croce- Vallone di San Lorenzo ), sul versante prossimo al Parco Nazionale, perché ivi la “San Lorenzo Energia srl” ha già ottenuto il “via libera” dal sindaco del Comune di Pozzilli con la stipula di una convenzione (a nostro avviso illegittima per i motivi che renderemo noti) per un numero indeterminato di pale eoliche (di cui non sono neanche specificate le dimensioni e la potenza) e per le quali ancora non risulta concessa l’autorizzazione unica regionale.
Le foto, che sono state scattate dalla zona suddetta ove dovrebbe sorgere l’impianto eolico, mostrano il paesaggio circostante che a nostro avviso ne sarebbe sfregiato; precisamente una mostra il paesaggio che si apre dal versante del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise lungo la linea che lo circoscrive (Cerro al Volturno-Miranda-Pesche-Carpinone-Frosolone); una mostra l’impatto sul lato Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e di Filignano; una mostra la visuale del monte dalla pianura. Ai piedi del monte vi sono anche le abitazioni di Montaquila (località Masserie).
Ma oltre all’impatto paesaggistico, si prospettano anche altri sfregi derivanti dai lavori con cui sarà rasa al suolo la vegetazione per creare la strada di trasporto dei componenti ed il cavidotto: ci riferiscono alcuni abitanti del luogo che esistono, tra l’altro, anche querce secolari ed uliveti da salvaguardare. Rimangono, inoltre, gli altri impatti dannosi già documentati durante le varie iniziative che abbiamo già tenuto sul tema: quelli all’ecosistema (fauna locale) e quelli alla salute (inquinamento acustico), quelli di tipo geologico (la pressione delle enormi basi di cemento, il radere al suolo della la vegetazione).
Con successivi interventi riveleremo anche una serie di illegalità amministrative accadute nel Comune di Pozzilli sulla vicenda dell’ “eolico selvaggio”, di “potenziali” conflitti di interessi di amministratori comunali ed intrecci di parentele tra gli interessati ed il potere politico regionale.
Sappiamo, in generale, che tale devastazione del Molise avviene a fronte ad una resa energetica bassissima, volta solo a garantire gli enormi profitti privati alle multinazionali (che agiscono dietro le piccole società a responsabilità limitata) prelevati dalle bollette elettriche (miliardi di incentivi) e nel contesto di inchieste nazionali sulla “cricca”.
Anche in tal caso ci attiveremo per bloccare tale scempio speculativo e ribadiamo la nostra proposta: gestione pubblica e democraticamente controllata dell’energia, libera dal malaffare dei capitalisti e dei loro basisti locali, indirizzata verso gli obiettivi di Kyoto ma per vie compatibili con il nostro territorio come ad esempio: risparmio energetico, energia solare sui tetti degli edifici e zone compromesse senza devastare i terreni agricoli, energia tratta dall’acqua.

(Tiziano Di Clemente)

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