1969… 1989: un amarcord goloso



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Testo di Ida Santilli
Foto di Marina Pascucci

ROMA – E’ il 1969 quando il 20 luglio la Nasa fa partire la missione Apollo 11 verso la luna. Ed è il 1969 quando dal 15 al 18 agosto negli Stati Uniti si svolge uno dei più grandi eventi della storia del rock, Woodstock, e la cultura hippy influenza anche la provincia romagnola dove Sabrina vive con la sua numerosa famiglia mentre sogna di scrivere La notte in cui sparì l’ultimo pollo. L’ultimo romanzo di Simonetta Tassinari, insegnante di storia e filosofia al Mario Pagano di Campobasso, prende il titolo proprio dal libro che la bambina protagonista della storia sogna di scrivere. Il libro, edito qualche anno fa da Canterini e oggi ripubblicato da Giunti, è in parte autobiografico, come afferma l’autrice durante la presentazione cui ha fatto da ambientazione la suggestiva cornice del locale-libreria-cioccolateria Dolce Idea in via Tolemaide, a Roma. “Il carattere della protagonista è abbastanza simile al mio: molto idealismo nutrito dai libri, e la pretesa di mettere in pratica quello che si legge e si trova giusto. Anch’io, come Sabrina, ero una grande frequentatrice di biblioteche e leggevo instancabilmente. Inoltre, da primogenita, spesso trascinavo i miei fratelli nelle imprese più disparate”. Dotata di una fervida immaginazione, Sabrina incoraggia i fratelli ad intraprendere le azioni più scombinate per migliorare la vita dei loro amici: arrampicati sugli alberi di una comune hippy artigianalmente allestita in giardino, osservano, muniti di binocolo, i loro vicini. La vita della comunità di via del Cardellino è scossa da una serie di episodi che proprio la baby gang scatena al fine di dare un ordine diverso alle cose.
Nel corso della presentazione sono stati messi in evidenza i contrasti tra passato e modernità, tra conquiste e occasioni mancate. “Io credevo fermamente – continua l’autrice – in questo favorita dall’ottimismo nel progresso, nella scienza e nella tecnica che si respirava in Italia a quei tempi, che il nostro fosse già un mondo molto avanzato, e che i principali problemi dell’umanità fossero sul punto di essere risolti una volta per sempre. Modestamente, sognavo di dare anch’io un contributo.”
L’interesse del pubblico, anche attraverso le domande, si è concentrato sulla scrittura veloce e poliedrica della scrittrice e sul ritorno della narrazione dopo una fase generale di disfacimento per la nostra letteratura. Nata in Romagna e cresciuta, sin dai banchi del liceo, nel capoluogo molisano, la “doppia cittadinanza” della Tassinari ha polarizzato l’interesse dei presenti: la solare terra di Federico Fellini e di Tonino Guerra che incontra il rigore molisano e lo analizza con occhio esterno, ma con il cuore totalmente coinvolto, visto un matrimonio e quattro figli.
“Il Molise è una terra che ha tutto – conclude la scrittrice – dal mare alle piste da sci (sono un’assidua frequentatrice di Capracotta), dal pane di patate migliore del mondo ai paesaggi unici. Ecco perché, dopo un periodo iniziale in cui sono rimasta romagnola in quanto la sera tornavo a casa dai miei e sulla tavola trovavo i tortelli, poi sono diventata molisana al cento per cento, adorando questa terra e prendendone ispirazione anche per molte mie pubblicazioni”. Proprio questa “doppia cittadinanza” caratterizza gli ultimi due libri di successo della scrittrice. In Che fine ha fatto Susy Bomb? la protagonista, Susanna Manara, è un’integerrima docente di un liceo molisano, stretta tra la normalità del quotidiano e i suoi sogni da bomba sexy capace di far girare la testa a mezza città, in particolare ad un aitante supplente di ginnastica con vent’anni di meno e la passione per la new age.
Dal 1969 al 1989 il passo è breve. La saletta-libreria che ospita un delizioso salottino per le degustazioni di cioccolata accoglie Il muro della discordia, una delle tele realizzate con pittura ad olio dall’artista Guerino Palomba di Poggio Sannita. Il dipinto, che riassume, in un tocco dinamico ed energico, temi come l’amore e la pace, rappresenta il desiderio di libertà di un popolo lacerato dalle ideologie. Ispirandosi al muro di Berlino e alla divisione del mondo in due blocchi, l’artista inizia il lavoro nei primi mesi del 1989 portandolo a termine molto prima degli avvenimenti del 9 novembre dello stesso anno, quando la caduta del muro distende i rapporti tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Mentre la tela Nuvola nera rivela una sensibilità ai temi ambientali dell’artista, Figure rosse è il frutto dell’inconscio della mente, dalla quale si dipanano forme che si aprono a libere interpretazioni. Nel percorso che attraversa le tappe della sua carriera artistica, non poteva mancare uno degli schizzi ai quali Palomba è maggiormente affezionato: Paesaggio molisano, un tipico autunno “rubato” alle colline intorno a Poggio Sannita. 
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L’ORIGINALE E RAFFINATA LOCATION DELLA SERATA:
LA CIOCCOLATERIA “DOLCE IDEA” DI ROMA-PRATI

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Prendete un maestro cioccolataio che vanta un’esperienza trentennale nell’arte della lavorazione del cacao. Aggiungetevi l’estro, la passione e la generosità nel soddisfare ogni più piccolo peccato di gola. Ed ecco che nasce Dolce Idea, un angolo goloso in cui è facile imbattersi passeggiando per le strade di Napoli, da qualche mese anche a Roma, nel quartiere Prati, a pochi passi dal Vaticano. Abile nel modellare il cioccolato come una creta, Gennaro Bottone lavora nella sua bottega partenopea diventando in breve tempo un vero artista del cioccolato. Qualità e serietà sono subito un binomio vincente: dopo aver tentato napoletani e turisti e aver collezionato una serie di premi nazionali e internazionali, la boutique del cioccolato sbarca finalmente nella Capitale. E’ qui che Peppe, Gennaro e Antonella, i tre soci della cioccolateria romana condividono l’idea di abbinare all’arte cioccolatiera incontri con autori, letture e mostre di pittura. Particolari di arredo che ricordano l’architettura liberty napoletana regalano un tocco sofisticato al locale, ideale per una sosta golosa quando il palato fa i capricci…
Dolce Idea, via Tolemaide 14, tel. 06 88922774, www.dolceidea.com


LE IMMAGINI: in alto alcuni momenti della presentazione libraria con l’intervista della giornalista Ida Santilli di “Forche Caudine” (sulla sinistra) alla scrittrice Simonetta Tassinari (foto di Marina Pascucci). A seguire una panoramica del pubblico e dei libri. A chiudere l’ingresso del locale-cioccolateria “Dolce Idea” di Roma-Prati, raffinata location dell’evento. 

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