Gianni Letta: sedotto e ingannato



Gianni Letta (Oh che Tragedia! Oh che Marasma!) è arrabbiato. Mai successo prima d’ora da quel che ne sappiamo. Lui così compassato, così misurato, il perfetto gentiluomo di corte Berlusconi e di Santa Romana Chiesa, in questi tragici giorni in cui gli è arrivata la tranvata Bertolaso sul collo, vede rosso (non solo più le toghe).
Cosa ne dicono in Vaticano dove l’ira è ancora rubricata tra i sette peccati capitali non è dato sapere dalla lettura dell’Osservatore Romano. Però le cronache profane narrano che la rabbia è montata perchè Letta (quello del Pdl non quello del Pd) si sente ingannato! Ma che cosa inaudita! Si sono approfittati del suo buon cuore, della sua ingenuità, della sua carità cristiana, del suo prodigarsi disinteressato per gli amici (www.repubblica.it/politica/2010/02/18/news/la_rabbia_di_gianni_letta_sono_stato_ingannato-2340555/).
E quindi adesso urla basta! Urge un provvedimento estremo! Per essere meglio ingannato in futuro ha deciso insieme al suo Principale che bisogna impedire le intercettazioni, così il Bertolaso di turno lo può gabbare per bene senza che lui se ne accorga. Occhio non vede, cuore non duole, rabbia non monta. In compenso tasca si gonfia.

(Fabio Scacciavillani – 18 febbraio 2010)

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