In scena “La Lupa” all’Atelier di Trastevere



In scena “La Lupa” all’Atelier di Trastevere

Liberamente tratto dall’omonima novella di Giovanni Verga e promosso dall’associazione culturale “Molise Cultura”, lo spettacolo di teatro-musica “La Lupa” va in scena a Roma per la regia dell’artista campobassana Mena Vasellino.
Racconta la protagonista molisana: “La Lupa era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna – eppure non era più giovane – era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano. Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai – di nulla. Le donne si facevano la croce quando la vedevano passare, sola come una cagnaccia, con quell’andare randagio e sospettoso della lupa affamata; ella si spolpava i loro figliuoli e i loro mariti in un batter d’occhio, con le sue labbra rosse, e se li tirava dietro alla gonnella solamente a guardarli con quegli occhi da satanasso. Una volta la Lupa si innamorò di un bel giovane che era tornato da soldato, e mieteva il fieno con lei nelle chiuse del notaro; ma proprio quello che si dice innamorarsi, sentirsene ardere le carni sotto al fustagno del corpetto, e provare, fissandolo negli occhi, la sete che si ha nelle ore calde di giugno, in fondo alla pianura. Un amore travolgente, malato, sbagliato che li porterà ad una fine tanto tragica quanto sospirata.
Quando ho pensato a mettere in scena questa novella pensavo anche ad una colonna sonora e per accompagnare questo atto unico ho scelto dei brani di Fabrizio De Andrè; in occasione del decennale dalla sua scomparsa mi è capitato di seguire alcuni programmi che lo hanno ricordato attraverso la sua musica e la sua vita. Ho scoperto brani che non conoscevo e che mi sembrava potessero essere la giusta colonna sonora per l’amore e la vita che io volevo portare in scena, un amore tragico (come ce ne sono spesso) malato, figlio della solitudine e dell’ignoranza che induce a compiere azioni sconsiderate anche contro gli affetti più cari. Nella musica di De Andrè anche gli amori dolorosi vengono comunque raccontati con grande poesia e l’intento del mio spettacolo è quello di far vedere al pubblico un personaggio tanto negativo anche con gli occhi della pietà – conclude la Vasellino.

INFO – Atelier Meta teatro
Via Natale del Grande, 21 (Roma Trastevere)
Dal 20 al 27 febbraio 2010-02-03 martedì-sabato ore 21, domenica ore 18,30.
Tel. 06-5814723.
Nel foyer del teatro mostra d’arte dell’artista molisana Cinzia Mastropaolo.
 

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