Cosa c’azzeccano Idv (e Udc) con Vendola?



“A me interessa andare a interloquire con tutte le forze disponibili a fare una battaglia a difesa del Sud”. E’ quanto ha letteralmente dichiarato il governatore della Puglia, Nichi Vendola, in occasione dell’azzeramento della sua giunta regionale per fatti relativi alla “questione morale”. Cioè lo scandalo che ha coinvolto il mondo sanitario pugliese, facendo già saltare lo stesso assessore alla Sanità, Alberto Tedesco, e il direttore generale dell’Asl di Bari, Lea Cosentino, manager legata al Pd.
La frase del cinquantenne presidente della Puglia accompagna il suo invito ad entrare in giunta per Idv, Udc e addirittura per il movimento meridionalista “Io Sud” dell’ex sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone.
D’accordo che la politica può tutto. Ma che c’azzecca Casini con quel miracolo delle primarie pugliesi del 2005 quando l’attuale leader di Sinistra e Libertà s’impose a sorpresa quale icona di una nuova sinistra plurale, riformista, ambientalista? Davvero il laicismo professato da Vendola può coniugarsi con quell’ossessivo culto della famiglia (tradizionale, almeno a parole) impersonato anche sui manifesti elettorali da Casini, con il placet del Vaticano?
Qualcuno parla di trasformismo. O di poltronismo. Nichi smentisce e, con la sua eleganza lessicale, parla di “laboratorio”. Ma anche un suo compagno di cordata mostra il fianco.
Infatti, le sorprese sulla linea dei nuovi protagonisti della sinistra radicale non finiscono qui. Piero Sansonetti, ex direttore di Liberazione e attuale direttore-fondatore dell’Altro, il giornale di Sinistra e Libertà, spiega al quotidiano “Il Foglio” che Sinistra e Libertà dovrebbe entrare nel Pd. E lo fa rinnegando palesemente la sua opposizione al bipartitismo.
“Ho cambiato idea e non ho problemi ad ammetterlo – sottolinea. “Dalle scorse elezioni politiche a oggi è cambiato il mondo, un nero democratico è stato eletto alla Casa Bianca battendo il clan dei Clinton mentre in Italia la sinistra radicale è uscita dal Parlamento. Insomma, il corso democratico è vincente nel mondo e il bipartitismo è una realtà innegabile in Italia”. Chiede di più: che Vendola si candidi alla segreteria del Pd. “Lui si deve candidare per vincerle queste primarie. E può vincerle, questa è la cosa incredibile. Nichi piace, ha un seguito enorme, ha una storia alle spalle. E’ perfetto per la segreteria del Pd – afferma Sansonetti. Inguaribili sognatori.
L’altra sorpresa viene dalle dichiarazioni degli “invitati”. I rifiuti hanno diverse sfumature.
Lorenzo Cesa, segretario nazionale dell’Udc: “Apprezziamo il gesto ma non siamo tappabuchi. Non intendiamo andare al governo di città, province e regioni percorrendo scorciatoie”. Che lezione, ragazzi.
Antonio Di Pietro: “Non siamo interessati alle poltrone”. Sarà così?
Più caustica Adriana Poli Bortone, ex ministro di An, oggi “Io Sud”: “Se la sua giunta è ingovernabile dovrebbe dimettersi anche lui. Sarebbe questo il vero atto di coerenza”.

(luglio 2009)

<div class="

Precedente Fuochi fatui per il re del pop Successivo Siamo tutti aquilani