In Molise città “bassamente urbanizzate”



In Molise città "bassamente urbanizzate"

CAMPOBASSO – Le città italiane continuano ad allargarsi, quasi sempre in modo "progressivo, confuso e sregolato", sottraendo spazio alle campagne. E’ quanto emerge dal V Rapporto sulla qualità esistente nelle aree metropolitane, promosso dall’Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Un processo di urbanizzazione essenzialmente di tipo residenziale. Le più elevate percentuali di superfici impermeabilizzate (perdita di suolo irreversibile per via del processo di urbanizzazione) si trovano in Lombardia, Puglia, Veneto e Campania. In Lombardia le superfici urbanizzate si attestano al 13,7% del territorio e sono cresciute, negli ultimi 10 anni, con un ritmo di 10,2 ettari al giorno, prevalentemente a scapito di aree agricole ad elevato valore agronomico.
La situazione meno compromessa è in Molise. Campobasso, dopo Foggia, ha la minore percentuale di territorio ad alta urbanizzazione (circa 669 ettari che corrispondono al 12% di territorio comunale). Inoltre presenta un processo di crescita per lo più a carattere industriale e commerciale (come Brescia, Verona, Prato e Ancona).
E’ Roma è la città con il maggior numero di ettari di territorio comunale ad alta urbanizzazione (circa 27mila ettari, pari al 21% del territorio comunale), anche se dispone di alte concentrazioni di verde e di territorio agricolo. In percentuale la situazione peggiore è a Pescara e a Napoli che hanno circa il 56% di territorio ad alta urbanizzazione (circa 2.000 ettari per Pescara e più di 6.600 ha per Napoli).

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