La speranza si chiama Eleonora, estratta dopo 42 ore



L’AQUILA – La più bella notizia di questa seconda infinita giornata di post-terremoto abruzzese, caratterizzata dal ritrovamento di molti corpi senza vita sotto le macerie, è quella di una ragazza estratta viva dopo quarantadue ore.
Eleonora Calesini, questo il nome della giovane, originaria di Mondaino, paese di millecinquecento abitanti a quindici chilometri da Cattolica al confine con le Marche, ha circa 20 anni ed ha resistito per quarantadue ore sotto le macerie di una palazzina di quattro piani nella zona di La Gioia a L’Aquila.
I vigili del fuoco di Venezia e Cuneo stavano scavando per rimuovere i detriti quando hanno sentito i suoi lamenti. E’ successo verso le ore 20. La giovane era incastrata in un vano all’interno del quale si era creata per fortuna una bolla d’aria che le ha permesso di respirare. Era in pigiama, in stato confusionale, ma in breve tempo è tornata lucida. Quando è stata estratta, poco prima delle 22, un applauso l’ha accompagnata all’ambulanza.
Immensa gioia è stata espressa da tutta la comunità del paese d’origine, in testa il sindaco Luigino Casadei. Il padre della studentessa, Luigi Calesini, responsabile dell’Ufficio di ragioneria del Comune di Mondaino, appena appresa la notizia si è messo in viaggio verso l’Abruzzo.

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