Io, aquilana a Roma…



Maria Piera D’Alessandro, "colonna" della nostra associazione, è nata a L’Aquila, città dove vive gran parte della sua famiglia.
Ci ha scritto poche ma significative righe che riassumono in modo impeccabile il dramma che stanno vivendo i nostri "cugini" abruzzesi.
…Si iniziano a contare i morti e noi iniziamo a renderci conto di quello che è successo.
Dopo la giornata di ieri, convulsa e nella quale ci si muoveva per inerzia, ieri sera è iniziata ad arrivare la consapevolezza, la certezza dell’enormità della cosa.
Alle famiglie colpite dal lutto se ne aggiungono tantissime altre spezzettate. Ormai chi può va via da L’Aquila, almeno finchè il "mostro" morde ancora.
Ieri sera sono giunti a casa mia mia madre, mia sorella, mio cognato e la mia nipotina. Sfollati anche loro. Poche cose raccolte nella fretta della fuga, tanto sollievo nel poterci riabbracciare, tanta sofferenza man mano che arrivavano le notizie di chi non ce l’aveva fatta.
Stavolta non si è trattato del solito sciame sismico, quello che regolarmente veniva a farci visita ogni 10-15 anni per un paio di mesi. Non si è trattato di piatti rotti, mobili che "camminano", di sedie che saltellano un pochino. Quello era parte della nostra vita e non ci faceva paura. No, questo ha rubato le case alle famiglie, il lavoro agli adulti, la gioia di andare a scuola ai bambini, l’orgoglio di vivere in una zona aspra e dura e di averla fatta diventare un posto pieno di natura, arte e buon cibo.
Alla disperazione si aggiungono lo sgomento, il vuoto dentro, la sensazione di smarrimento e i ricordi di quello che fino a 48 ore fa erano quei luoghi, il loro "materiale umano", le case — sì sempre quelle — in cui si entrava ed usciva. In cui si dormiva, mangiava, rideva, scherzava, in cui si moriva anche, ma in pace.
Scrivo queste righe con le lacrime agli occhi — senza retorica — con un nodo alla gola e allo stomaco.
Scrivo con tanta rabbia dentro verso qualcosa che abbiamo trattato sempre con rispetto e che ci ha strappato l’anima…

(Maria Piera D’Alessandro)

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