Terremoto: sei i molisani morti



La prima vittima è Luana Paglione, 40 anni, sposata con un capracottese, l’ingegner Erri Paglione. E’ rimasta sepolta dalle macerie del crollo della sua abitazione di Onna, il piccolo paese dove viveva con il marito e la figlia di quattro anni. Entrambi si sono salvati, ma lei non ce l’ha fatta.
La seconda vittima è Ernesto Sferra, 80 anni, nato a Carovilli ma da sempre residente a Forli del Sannio. L’uomo, rimasto solo e con qualche problema di salute, aveva deciso qualche mese fa di trasferirsi a casa della figlia e del genero a L’Aquila. La casa è crollata e per l’80enne non c’è stato nulla da fare. Salvi invece la figlia e il genero.
Quella che tocca di più è la morte del giovane Danilo Ciolli di Carovilli. Studente universitario in fisioterapia. E’ rimasto sepolto dalle macerie in una palazzina adiacente a quella dell’ostello della gioventù.
L’intero Alto Molise piange i suoi morti. Ma sono tanti gli studenti universitari scampati alla violenta scossa delle 3 e trenta di lunedì.
"Mio figlio – ci dice il papà agnonese di un giovane ricercatore dell’Università de L’Aquila – dopo aver avvertito due forti scosse intorno alle 20 ed alle 23 di ieri l’altro ha preferito dormire in macchina in una zona più ampia della città. Alle 3 e trenta il sisma ha colpito con tutta la violenza che si sa, e proprio la casa dove alloggiava ha avuto danni davvero ingenti e crolli di strutture".
"Le immagini che vedete i tv sono riduttive rispetto ai danni che il terremoto ha provocato – ci dice uno studente agnonese raggiunto sul suo cellulare a L’Aquila. "Noi dell’Alto Molise, quasi come in una tacita intesa ci siamo ritrovati in piazza a contarci e contare i danni che ognuno di noi ha subito nei propri alloggi. Stiamo bene ma abbiamo tutti tanta paura. C’è chi non ha potuto vestirsi per fuggire al più presto, ed è ancora in pigiama. Alcuni sono senza scarpe. La paura ora è soprattutto per le scosse di assestamento che stiamo avvertendo. Ci stiamo organizzando per tornare a casa".
Fra questi anche il fratello del sindaco di Pescopennataro Pompilio Sciulli che per impegni universitari aveva raggiunto L’Aquila.
La quarta vittima, che si è aggiunta mercoledì al triste elenco, è Vittorio Tagliente di Isernia, 26 anni. Era a L’Aquila dove si era laureato in ingegneria.
Non ce l’hanno fatta gli ultimi due ragazzi molisani dispersi nel terremoto che ha colpito l’Abruzzo.
Elvio Romano, studente ventiduenne di Bojano, trovato senza vita sotto le macerie della palazzina di piazza Rossi dove viveva per studiare.
Nulla da fare anche per Michele Iavaglilio, 26 anni, di Isernia. Era sepolto nello stesso edificio, a poche centinaia di metri dalla casa dello studente. La notte del crollo era in camera con l’altro ventiseienne di Isernia, Vittorio Tagliente, recuperato senza vita dai vigili del fuoco.

Sarebbe poi in coma irreversibile, secondo fonti di agenzia, una studentessa di Campobasso, che si era lanciata dal balcone della sua casa dell’Aquila durante il sisma. La ragazza, che avrebbe agito così in preda al panico, è ricoverata in fin di vita all’ospedale di Pescara.
Per quanto riguarda i danni, in Molise per fortuna non se ne registrano di significativi. Ad aver accusato la scossa di terremoto durata oltre trenta secondi ad Agnone è stato soprattutto l’antico Palazzo San Francesco, sede delle Biblioteche Riunite Comunali-Labanca. Nella parte più vecchia dell’ex convento, e non esposta al pubblico, l’antica struttura sembra presentare diverse crepe sulle volte e sullo scalone d’ingresso. Nulla, certamente che ne può comprometterne l’uso, ma che dimostra come l’onda sismica abbia attraversato l’Alto Molise. Oltre alle scuole chiuse in anticipo fino a dopo Pasqua dal Prefetto, hanno tenuto abbassate le saracinesche anche gli Uffici Postali e quelli aperti al pubblico.

(V.L.)

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