Montenegro: ancora Djukanovic 



Montenegro: ancora Djukanovic 

PODGORICA – Il Partito democratico socialista (Dps) del primo ministro Milo Djukanovic si confermerebbe prima forza del Montenegro dove oggi circa mezzo milione di montenegrini è stato chiamato alle urne per le elezioni anticipate per scegliere 81 deputati tra sedici partiti politici. Dopo la proclamata indipendenza del giugno 2006 da Belgrado, per la seconda volta sono stati aperti i seggi.
La coalizione ”Per un Montenegro europeo” di Djukanovic, al potere, è favorita rispetto ad un’opposizione divisa, composta soprattutto da partiti filo-serbi. Djukanovic domina la vita politica montenegrina da quasi un ventennio. Punta ad un nuovo mandato di quattro anni. Ha promesso di far avvicinare la piccola repubblica adriatica verso l’Unione europea e la Nato. Circa 1.200 osservatori, di cui 200 della comunità internazionale, hanno sorvegliato le elezioni.
Il Paese adriatico sta vivendo pesantemente gli effetti della crisi. Si prevede soprattutto un rilevante calo di turisti per la prossima estate. Il prossimo governo dovrebbe negoziare con il Fondo Monetario Internazionale un credito di almeno duecento milioni di euro. Le opposizioni accusano il governo di aver voluto le elezioni anticipate proprio per evitare di finire alle urne tra qualche mese, quando il picco della recessione si farà maggiormente sentire.

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