Oratino (Cb): polemiche per la mancata cittadinanza a Liliana Segre

“Ci spiace constatare che l’amministrazione comunale di Oratino non abbia trovato nell’ultimo consiglio comunale l’accordo sulla richiesta avanzata dal gruppo consiliare locale ‘Obiettivo Comune’ di riconoscere alla senatrice Segre la cittadinanza onoraria.

Ci preme ricordare che la gestione della pubblica amministrazione a tutti i livelli non può e non deve essere un’azione personalistica basata sugli umori o sui desideri degli amministratori di turno, ma va effettuata in base a norme e principi che trovano la declinazione nelle normative dello Stato Repubblicano e nella carta Costituzionale.

Infatti l’articolo 54 della Costituzione recita: ‘i cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina e onore’. Affidare, disciplina, onore sono termini semplici ma forti e determinanti affinchè gli amministratori di turno ricordino il compito a cui sono chiamati, e al contempo rimarcano il senso di custodia e non già di possesso degli enti che amministrano.

Lo Stato repubblicano è democratico ed antifascista, e questo consegna agli amministratori l’impegno ad onorare le norme e a rilanciare l’azione amministrativa in un’ottica inclusiva, democratica e pluralista che rispecchi la storia e i simboli che ne testimoniano il percorso.

Siamo convinti che la cultura del rispetto della persona, della dignità di tutti i cittadini, della solidarietà, della fratellanza, della libertà e dell’eguaglianza costituiscano il filo conduttore di quanti siano stati eletti ad amministrare le comunità territoriali oltre ogni interesse di parte o di fazione politica di appartenenza”.

E’ quanto scrive, in una nota, Loreto Tizzani di Anpi Molise.

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