PIERO CAPPUCCILLI, il baritono per antonomasia

Piero Cappuccilli

Piero Cappuccilli è nato a Trieste il 9 novembre 1929 ed è morto nella città friulana l’11 luglio 2005, a 76 anni.
E’ stato un importante baritono italiano.
Nato da genitori di Ripabottoni (Campobasso), dopo gli studi di architettura a Roma, ha scoperto l’interesse per l’opera e nel 1956 ha debuttato al “Teatro Nuovo” di Milano in “Pagliacci”.
Nel 1957 ha vinto il “Concorso Viotti” a Vercelli, che lo ha portato in Germania attraverso una lunga tournée di 34 recite de “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini.
Specializzatosi principalmente nel repertorio verdiano, è approdato anche al Metropolitan di New York nella “Traviata” nel 1960. S’impose come uno dei baritoni più affermati della nuova generazione.
Nel 1964 ha debuttato alla Scala in “Lucia di Lammermoor”, seguita da “Aida” e “Il Trovatore”. Nel 1966 ha esordito all’Arena di Verona nel “Rigoletto” e nel 1967 al Covent Garden di Londra nella “Traviata”.
Nel 1969 è negli Stati Uniti, a Chicago, con “I Puritani” e nel 1971 cantò alla Scala in “Simon Boccanegra”.
Nel 1973 è all’Opéra di Parigi nel “Trovatore”.
Nel 1975 è nuovamente a Milano in “Macbeth”, con la direzione di Claudio Abbado e la regia di Giorgio Strehler.
Dello stesso anno è il “Don Carlo” a Salisburgo.
Nel 1976, ancora alla Scala, con “Otello” con la direzione di Carlos Kleiber.
Sempre alla Scala, nel 1983, il Carlo Gerard in “Andrea Chénier”, spettacolo di cui esiste una registrazione video.
Nel 1989 apparve per l’ultima volta nel teatro milanese come Scarpia in “Tosca”, ruolo che frequentò solamente negli ultimi anni di attività.
Nel 1992 la carriera s’è interrotta bruscamente a causa di un grave incidente automobilistico, occorsogli di ritorno da una rappresentazione all’Arena di Verona.
Costretto al ritiro dalle scene, si è quindi dedicato all’insegnamento.

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