“Progetto Borghi” diventa forum permanente

Un punto di partenza per un nuovo corso: ‘Progetto Borghi’ chiude la prima edizione con riscontri importanti e con la promessa di continuare il percorso già avviato per la rigenerazione dei piccoli centri. Trasformandosi da conferenza digitale in forum permanente e lanciando un hub per progetti dedicati allo sviluppo turistico dei paesi.

L’evento, promosso e organizzato dalla community Host B2B e dal destination manager Giancarlo Dell’Orco con il patrocinio del ministero della Cultura, ha superato le aspettative e gli obiettivi prefissati prima della partenza. Nel corso delle due giornate di appuntamenti appena concluse, sono stati presenti sulla piattaforma 530 partecipanti, che hanno seguito in streaming i seminari e i workshop sia dall’Italia che dall’estero. Fari puntati sui comuni italiani da circa 15 Paesi, partendo dagli Usa fino alla Russia, dal Brasile fino alla Francia. Restando entro i confini nazionali, nessun territorio ha fatto mancare la propria vicinanza: da Courmayeur a Sambuca di Sicilia sono arrivate  le testimonianze di chi opera nel settore. 

Più ancora dei numeri, però, ad essere particolarmente significativo è stato l’interesse che ‘Progetto Borghi’ ha raccolto. Ed il coinvolgimento che è riuscito a suscitare in tutte le figure interessate, a vario titolo, alla rigenerazione dei centri di piccole dimensioni. L’esperimento di mettere in rete associazioni e pubbliche amministrazioni, imprenditori ed enti locali, residenti e Università, operatori del settore ed istituzioni si è rivelato vincente. E ha dimostrato che i tempi sono davvero maturi per puntare alla riscoperta e al rilancio socioeconomico delle aree italiane rimaste, fino ad oggi, in disparte.

Lo rivela, oltre alla spinta che arriva dal territorio, l’attenzione che anche le istituzioni stanno rivolgendo a questi temi. ‘Progetto Borghi’ ha potuto contare non soltanto sul patrocinio del MiC, ma anche sulla partecipazione – in qualità di relatori – di diversi consulenti e dirigenti ministeriali. Oltre ad un intervento video di Gianmarco Centinaio, sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali del governo, incentrato sul binomio borghi-agroalimentare e sulla necessità e di promuovere un’idea diversa rispetto al passato. 

Una sfida che ‘Progetto Borghi’ ha scelto di raccogliere e rilanciare, chiedendo a chi ha preso parte al forum digitale di voler condividere e proporre le proprie idee progettuali orientate allo sviluppo turistico dei paesi. Con la finalità di fornire un supporto concreto affinché possano essere realizzati con successo. E, cosa non secondaria, mantenere in vita il network che si è creato durante l’evento. Il mondo dei borghi, finora, ha pagato lo scotto di essere un ambito destrutturato, con tante realtà non sincronizzate tra loro, che potrebbero lavorare insieme per una crescita futura se messe in contatto le une con le altre. Il forum permanente servirà proprio a incrementare l’engagement, creare punti di contatto, scambiare idee e informazioni per promuovere nuove iniziative e aprire la strada alla creazione di nuovi posti di lavoro.

Ovvero un percorso che, partendo dalle basi, vuole portare al business attraverso la divulgazione e la diffusione di conoscenze e l’acquisizione di competenze. Accompagnando verso lo sviluppo di programmi e interventi che siano sostenibili, duraturi e che giustifichino gli investimenti necessari. Coinvolgendo le comunità e apportando benessere. In questo, Progetto Borghi non vuole essere un punto di arrivo ma di partenza. In un’ottica che non si limiti solamente al turismo, ma che guardi alle economie di scala, alle iniziative locali, alla riattivazione delle comunità. 

La risposta all’invito rivolto nel corso della manifestazione non si è fatta attendere: sono già 18 i progetti che sono pervenuti agli organizzatori dell’evento. La sensazione – e la speranza – è che si tratti solo dell’inizio di un cammino verso un ‘nuovo Rinascimento’ per quella parte di Italia che aspetta di tornare ad essere protagonista.

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