Quel Cattelan distante anni luce dal Molise

Maurizio Cattelan, artista padovano ormai noto in tutto il mondo e personalità di punta dell’arte internazionale grazie alle sue geniali provocazioni, è riuscito nuovamente a far parlare di sé grazie all’opera “Comedian” presentata all’Art Basel di Miami Beach. Si tratta dell’ormai celebre banana attaccata ad una parete della galleria Perrotin con un pezzo di scotch grigio. L’opera è stata valutata 120mila dollari, per la serie “con la cultura non si mangia”.

Un altro artista, David Datuna. americano di origine georgiana, ha mangiato l’ormai celebre frutto di Cattelan, immortalando la performance in un video diffuso sul suo profilo Instagram.

Condivisibili o meno, questi “interventi” dimostrano che la creatività artistica, a certi livelli, paga.

Cosa succede in Molise (ma non solo da noi) di fronte al fenomeno Cattelan? Che un ex consigliere regionale, Salvatore Ciocca, attacca al muro una salsiccia piccante di Riccia cavalcando l’onda di Cattelan, e tanti emuli sui social pubblicano gli oggetti più disparati attaccati al muro con il glorificato nastro grigio. “A breve pubblicherò anche la versione con salsiccia di fegato. E’ la mia risposta all’opera d’arte di Cattelan, con la differenza che lui ha messo un prodotto importato, noi una cosa che facciamo da secoli”.

Ovviamente nulla da dire sul simpatico Ciocca, che fa del suo. Ai tanti “imitatori” dell’artista veneto, che conquistano qualche dose di gloria sul web (in questo caso, molisano), si può riconoscere un po’ d’ironia o la voglia di promuovere un prodotto locale. Ma, a ben vedere, accentuano anche le distanza tra un Cattelan, che ormai ogni cosa che tocca trasforma in oro, e il Molise, dove ormai la cultura è relegata al caciocavallo (tra l’altro per lo più silano, quindi calabrese), alla mozzarella (per lo più con latte straniero) o, appunto, alla salsiccia, che però si deve confrontare con i salumi titolati di altre regioni.

Soltanto per pescare qualche importante esempio di confronto, nelle Marche, il cui turismo è in forte crescita nonostante i problemi delle zone terremotate, da anni si punta alla cultura. La mostra su Raffaello all’aeroporto di Falconara, inaugurata solo qualche giorno fa e promossa anche a Roma, è un grande successo. Prima ne è stata inaugurata un’altra ad Urbino. La Basilicata da anni è diventata una meta trendy grazie al cinema (e noi ci siamo beccati gli sfottò di Checco Zalone) e a Matera capitale della cultura. E il Molise? La promozione affidata a sagre e sagrette, a caciocavalli in tv e a eterni bottegai. Con risultati davanti agli occhi di tutti…

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