Riparte “Cammina Molise”, il Covid sconfitto all’aria aperta

“Al termine della Fase 1 del Coronavirus le perplessità di svolgere comunque la XXVI Edizione erano tante e tutte più che giustificate. Agli inizi di marzo già avevamo rinunciato al raduno annuale dei marciatori e subito dopo abbiamo deciso di sospendere le iscrizioni alla manifestazione, prevista per gli inizi di agosto. Con la Fase 3 inizia il lento risveglio delle varie attività dal forzato letargo e, per quanto ci riguarda, pressati anche da continue ed assillanti richieste da parte dei marciatori, si accende la speranza di riaprire il progetto e di portarlo avanti, adeguandolo alle norme di sicurezza del Covid-19”.

Con la solita schiettezza, Giovanni Germano parla della “sua” creatura, “Cammina, Molise!”, giunta alla 26a edizione.

“Una edizione speciale quella della XXVI edizione – spiega Germano. “Il programma iniziale è stato completamente rivisto e modificato. Alcune peculiarità classiche, che negli anni passati hanno caratterizzato il ‘Cammina, Molise!’, quest’anno inevitabilmente non saranno presenti. Il numero dei partecipanti sarà ridotto; non ci saranno i pullman; le partenze e gli arrivi avranno come riferimento per tutte e quattro le tappe sempre il capoluogo, anche se i percorsi saranno ogni giorno diversi; non ci saranno le feste popolari nei paesi attraversati. Ci sarà però tutto il resto”.

Cosa, in sostanza? “Ci sarà l’anima di ‘Cammina, Molise!’, i suoi marciatori, a cui la nostra associazione ha voluto regalare anche quest’anno la manifestazione, nonostante tutto – incalza il papà di Elio, pluripremiato attore legatissimo al Molise.

Quindi anche in questo turbolento 2020 non si interrompe il flusso dei camminatori che da 25 anni l’associazione culturale “La Terra” riesce a portare in Molise da ogni parte d’Italia ed anche dall’estero per far conoscere nel giusto modo i nostri piccoli borghi con il loro territorio.

Nel suo XXVI° anniversario, ancora una volta, la manifestazione sarà dedicata proprio ai borghi ed alle terre molisane, per attivare un auspicato turismo mitigato basato sul cammino, per favorire ed aumentare la conoscenza della cultura, della storia, del paesaggio, del senso di ospitalità, dei prodotti tipici di una regione che, nel complesso delle aree interne nazionali, potrebbe proporsi come “Terra di cammino”.

Tutti i marciatori di ‘Cammina, Molise!’, diventati molisani d’adozione, hanno imparato ad apprezzare e, nello stesso tempo, ad amare le nostre terre; molisani d’adozione che hanno capito che quella natura, quella storia e quella cultura vanno preservate perché rappresentano la vera ricchezza di quel territorio, come ben sanno i nostri molisani emigrati nelle varie parti del mondo ed in particolare in Argentina, con i quali si organizzerà per il 2020 la VI° edizione del “Cammina, Molise! in Argentina” a Mar del Plata. Questa presa di coscienza è il messaggio che il ‘Cammina, Molise!’ ha portato in giro nei tanti borghi attraversati in tutti questi anni, passati così in fretta.

Indicazioni per lo svolgimento delle escursioni in sicurezza

Le indicazioni di seguito riportate consentono di svolgere le escursioni in sicurezza.

POSSO PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE?

  1. NO, SE prima di una escursione si lamentano sintomi di infezioni respiratorie (febbre, tosse, raffreddore), rimanere a casa, appena si sarà guariti sarà possibile tornare a camminare insieme
  2. NO, SE si ha avuto contatti con persone affette da COVID-19 nei 15 giorni precedenti l’escursione, a scopo precauzionale, restare a casa anche se non si hanno sintomi respiratori.
  3. NO, SE non si ha prenotato preventivamente la partecipazione all’escursione, non è possibile partecipare in quanto le misure di sicurezza e lo svolgimento delle escursioni sono state organizzate sulla base del numero dei prenotati 

COME DEVO ORGANIZZARMI PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE?

  1. Avere sempre con sé più di una mascherina e soluzione alcoolica disinfettante secondo le indicazioni COVID-19. In caso si sporcasse o si bagnasse, è importante avere delle mascherine di ricambio e non rimanere sprovvisti.
  2. Essere autosufficiente per quanto riguarda cibo e acqua
  3. L’accompagnatore verificherà il rispetto delle condizioni di partecipazione all’inizio dell’escursione e potrà prendere decisioni insindacabili per il rispetto delle condizioni di sicurezza.
  4. I partecipanti devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni degli accompagnatori, pena la decadenza del rapporto di affidamento e l’eventuale responsabilità degli stessi

CHE DISTANZE DEVO TENERE DAI COMPAGNI DI ESCURSIONE?

  1. Con i propri compagni di escursione mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno 1 metro di raggio (poco più di un braccio), che andrà ad aumentare durante l’attività di camminata. Indossare la mascherina in maniera adeguata nei momenti in cui non è possibile rispettare tali distanze.
  2. Durante la camminata, mantenere la distanza di sicurezza di almeno 2 metri di raggio (due braccia e poco più), per via della respirazione che si fa più profonda e vigorosa durante l’attività motoria. Indossare la mascherina in maniera adeguata nei momenti in cui non è possibile rispettare tali distanze, rallentando la camminata per garantire la giusta ossigenazione al proprio fisico.

COSA SONO I DPI?

  1. I DPI sono i Dispositivi di Protezione Individuali (mascherine e quanto individuato da norme ed ordinanze). Sono importanti ma non sufficienti se non si rispettano le misure di igiene (corretta gestione DPI, igiene mani, tossire in un fazzoletto o nella piega del braccio, per citare degli esempi) 

COSA POSSO FARE PER RIDURRE I RISCHI?

  1. Non toccarsi occhi, naso e bocca, con o senza DPI. Ci si infetta facilmente con i patogeni se portati a contatto con le mucose.
  2. Indossare la mascherina, meglio se chirurgica, soprattutto nei momenti di sosta, in strettoie o quando si parla con i propri compagni di escursione.
  3. Portare sempre con sé più di una mascherina. In caso si sporcasse o si bagnasse, è importante avere delle mascherine di ricambio e non rimanere sprovvisti.
  4. Durante la tua esperienza della camminata igienizza le mani ed evita di toccarti il viso, soprattutto dopo essere stati in un luogo pubblico (es. rifugio o funivia), o dopo aver soffiato il naso, tossito o starnutito.
  5. Igienizzare bene le mani con soluzione alcoolica disinfettante secondo le indicazioni COVID-19 prima di manipolare cibo o bevande che andremo ad ingerire durante l’escursione, per evitare il contatto diretto mani-bocca e la possibile trasmissione del patogeno (Sars-Cov-2 ma non solo)
  6. NON è necessario utilizzare guanti monouso durante l’escursione, possono restituire un falso senso di sicurezza e farci dimenticare la corretta igiene delle mani. Eventualmente, a scopo igienico, possono essere portati con sé ed utilizzati durante il momento dello spuntino e/o del pranzo al sacco.
  7. Se si utilizzano le bacchette per la camminata, usare sempre le proprie, o al massimo utilizzare quelle del proprio coniuge/convivente. Impugnare le bacchette di un’altra persona, equivale ad una stretta di mano, che aumenterebbe le probabilità di scambio di un possibile patogeno.
  8. Evitare di affollarsi nei momenti di stazionamento o in prossimità di una strettoia. Rispettare sempre le distanze e attendere pazientemente il passaggio del compagno di escursione davanti a sé o di altri escursionisti che si incontrano lungo il cammino. Così come accade in auto, rispettare la regola del “senso unico alternato”.
  9. Non scambiare cibo e/o bevande con i compagni di escursione. Ognuno deve essere per quanto possibile autosufficiente. In caso di necessità, scambiare solo cibo pre-confezionato, igienizzandosi preventivamente a vicenda le mani e l’involucro esterno dell’alimento.
  10. Utilizzare sempre e solo la propria borraccia.
  11. Manipolare solo il proprio smartphone e non passarlo o farlo manipolare ad un compagno di escursione. Così come le bacchette o qualunque altro oggetto, potrebbe essere un veicolo per la trasmissione di patogeni.
  12. Informati sulla difficoltà del percorso e considera con prudenza la tu forma fisica, dopo un periodo di inattività potresti non essere così preparato come pensi

Un appuntamento dai forti significati

Convinti che il futuro dei nostri centri montani, duramente falcidiati nei decenni scorsi da una forte emigrazione e ridotti all’isolamento economico e sociale che ancora perdura, si costruisce solo se si riesce a capire il presente, avendo conoscenza del proprio passato, la manifestazione vuole significare, nell’attraversare i centri interessati alla marcia, che il voler percorrere la strada delle proprie origini è anche avere il coraggio della speranza; per questo si favoriscono gli incontri con la cittadinanza il giorno stesso dell’arrivo nella località da attraversare, per dibattere delle seguenti tematiche:

a) ricerca verso il nostro passato (storia ed archeologia, cultura contadina, dialetto, usi e costumi, etc.);

b) denuncia costruttiva del presente e studio del territorio;

c) proposte per il futuro (turismo rurale, artigianato, tutela ambientale, etc.).

Ogni anno la manifestazione ha fruito della collaborazione di personale qualificato per una attenta lettura del territorio. Enti ed associazioni regionali e provinciali, i comuni e le popolazioni molisane hanno dimostrato un interesse crescente verso il ammina, Molise!” che “è diventato un modo concreto per rileggere il Molise, per raggruppare la gente facendo riscoprire le proprie forti radici, per valorizzare la nostra terra e proporla non più come terra di emigrazione, ma come ricchezza al servizio delle future generazioni

GENERALITÀ

L’A.C. LA TERRA, con sede legale a Duronia (CB) in via Roma °30 e sede operativa a Roma in via S. Maria Mediatrice n°5“

  • ”…intende promuovere tutte le iniziative idonee a far sviluppare e progredire ogni aspetto della realtà economica, sociale e culturale del territorio molisano, ponendosi come momento e luogo di confronto di persone, idee ed esperienze tra i Molisani in Italia ed all’estero…” (Art.2 dello Statuto);
  • notizie, dei dati relativi all’attività normativa, amministrativa e politica della Regione…, al fine di realizzare un funzionale e stabile miglioramento dei servizi, dell’amministrazione delle istituzioni politiche, dell’ambiente culturale e naturale…” (Art.3 dello Statuto);
  • “…non ha fini di lucro ed ha durata fino all’anno 2020.” (Art.1 dello Statuto);

PARTICOLARI DELLA MANIFESTAZIONE

La Cattedra Itinerante.

A cura di Associazioni Culturali locali durante la marcia sarà data la possibilità di apprendere notizie storiche, archeologiche, naturalistiche e paesaggistiche. Funzionerà dunque un’originale “Cattedra itinerante”, attraverso la quale verrà data l’opportunità, specialmente ai giovani marciatori di origine molisana, di vivere un momento di riappropriazione della propria identità storico-culturale e di capire quali siano i più moderni indirizzi di sviluppo economico che gli operatori locali si sforzano di attivare per i nostri territori interni. (Il tutto secondo le norme di sicurezza Covid-19)


I PERCORSI

A cura di Italia Nostra sezioni di Isernia e Campobasso, delle Associazioni ambientaliste locali, saranno studiati i percorsi più adatti per la valorizzazione del territorio attraversato. I tratturi, gli antichi sentieri, carrarecce, mulattiere e strade vicinali e interpoderali, saranno le piste preferite che porteranno i marciatori ad attraversare il territorio interessato alla manifestazione. (Il tutto secondo le norme di sicurezza Covid-19)

LE FESTE POPOLARI

Al termine di ogni tappa non potrà essere effettuata la festa popolare, organizzata in collaborazione con la cittadinanza e l’amministrazione dei comuni attraversati nel giorno della tappa, caratteristica delle precedenti edizioni. Gruppi folcloristici, canti, balli, gesti di benvenuto e degustazione di prodotti tipici potranno allietare i marciatori nei limiti delle norme di sicurezza Covid-19

COLLABORAZIONI

Gli Enti e le Associazioni interessati al “cammina, Molise! 2020” saranno:

  • Assessorati al Turismo ed Italiani nel Mondo della Regione Molise;
  • le Provincie di CAMPOBASSO;
  • i Comuni di Campobasso (CB), Ferrazzano (CB), Mirabello Sannitico (CB), Busso (CB), Oratino (CB), Campodipietra (CB), Ripalimosani (CB), Baranello (CB);
  • le Associazioni: Italia Nostra (sez. di IS e di CB), Il Bene Comune, “Il Teatro del Loto” di Ferrazzano, Molise Cinema, le Pro Loco e le Associazioni dei paesi attraversati, UNPLI Molise, La Mantigliana di CB, I Pontieri del Dialogo, le Associazioni dei Molisani in Argentina, BioCult, Associazione Transumando, Molise di Mezzo.

PATROCINI

La manifestazione, insignita con la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana, fruisce dei seguenti patrocini

  • Ministero dei Beni Culturali.
  • Senato della Repubblica.
  • Camera dei Deputati.
  • Regione Molise
  • Provincie di Campobasso
  • Università degli Studi del Molise

IL PROGETTO

Nella convinzione che la vera ricchezza del Molise è costituita dal patrimonio storico, culturale, ambientale ed enogastronomico dei suoi borghi e del territorio delle aree interne, attraverso l’esperienza maturata nei 25 anni di “cammina, Molise!”, l’Associazione Culturale La Terra ha elaborato il progetto

Molise, Terra di Cammini”

che in questo documento si vuole sinteticamente illustrare.

  1. Le condizioni generali, riferite direttamente agli enti locali ed al tessuto sociale, urbano e territoriale ad essi connesso.

LA CONDIZIONE POLITICA
Siamo convinti che la politica deve essere partecipazione. Il presupposto imprescindibile sarà comunque la caratterizzazione della figura di chi sarà delegato ad amministrare la cosa pubblica: dedizione vocata all’interesse pubblico, sganciamento da ogni forma di clientilismo, collaborazione con le energie vive della comunità, difesa della memoria storica del luogo e del popolo che si amministra.

LA CONDIZIONE SOCIALE ED ECONOMICA
E’ importante che i giovani prendano coscienza dell’enorme fardello che pesa sulle loro spalle: non fuggire e nemmeno farsi ingoiare dalla melma dello “stagno”, ma rimboccarsi le maniche ed affondare le mani nella propria terra per carpirne i frutti migliori. Nonostante tutto il Molise è rimasto pur sempre la terra della miriade di piccoli paesi abbarbicati su montagne o dorsali dominanti vallate bellissime, la terra dei tratturi, la terra di distese boschive ancora rilevanti, la terra di un territorio aspro e difficile, ma bellissimo, ancora per fortuna in buona parte intatto, più adatto al pascolo che all’agricoltura. La condizione per ricreare socialità ed economia può rimanere quindi quella, essenziale ancora una volta, di sfruttare le risorse della propria terra.

LA CONDIZIONE CULTURALE
Le nuove generazioni debbono mirare con orgoglio a riappropriarsi della cultura, quella contadina, che fu dei loro padri e per secoli ha formato intere generazioni. La scuola deve trasformarsi nella palestra necessaria alla formazione del nuovo individuo, che sappia parlare e leggere il dialetto, che sappia capire e trasformare gli insegnamenti dei loro padri contadini e artigiani, che sappia riconoscere e rispettare il proprio territorio, le persone, la fauna, la flora e le pietre che lo costituiscono. Bisogna incentivare ogni iniziativa culturale, che sviluppi in ogni realtà locale un processo di riscoperta delle potenzialità perdute e di valorizzazione e tutela dell’esistente.

LA CONDIZIONE URBANO-AMBIENTALE
Il consolidamento strutturale e la conservazione storica e culturale del patrimonio edilizio dei nostri piccoli centri devono essere mirati a ricreare l’habitat originario, a far rivivere la piazza. Occorrono spinte energiche per ricreare botteghe artigianali e attività di piccolo commercio; servono spazi e situazioni, dove è possibile produrre cultura, dove è possibile la socializzazione e il divertimento. Il paese non dovrà essere solo il “monumento” recuperato, ma dovrà tornare ad essere il luogo dove si risiede e si produce. Il territorio deve essere tenuto sotto uno stretto controllo idro-geologico, magari evitando di lasciarsi affascinare dalle “grandi opere” ed infittendo colture mirate che rendano di nuovo produttivi i campi abbandonati o rimettendo in uso antichi sentieri. L’ambiente, nella sua interezza, paesaggistica e storico-culturale, deve essere tutelato e valorizzato.

  1. Costruzione del “Flusso Turistico Mitigato” basato sul cammino.

“Turismo mitigato”, come lo intendiamo noi, vuol dire turismo adattato alle attuali e reali esigenze delle nostre terre. Non ci interessano i grossi numeri e le grosse concentrazioni per dar vita ad un “Cammina, Molise! tutto l’anno”. Ci interessano le dovute proporzioni per rianimare l’auspicato riequilibrio economico-culturale della nostra campagna rispetto alla città.

Il turismo mitigato che auspichiamo noi si basa sulla cosa più semplice e naturale che l’individuo possa fare: camminare. Siamo convinti che il cammino, nella sua semplicità, possa portare linfa nel territorio delle aree interne.

Perché venire a camminare in Molise? ci sono altre realtà regionali (Trentino, Toscana, Umbria, Basilicata, etc), ognuna con la propria peculiarità, che offrono da tempo risposte certe al turista che vuol camminare. Per questa ragione il Molise deve proporsi con una peculiarità alternativa a quelle già esistenti.

In 25 lunghi anni “Cammina, Molise!” ha dimostrato sul campo di aver trovato la “peculiarità alternativa” da poter proporre al turista camminatore.
In cosa consiste questa peculiarità? Il camminatore interagisce con tutto quello che gli accade intorno in un susseguirsi di avvenimenti da cui viene totalmente preso. Cammina, balla, canta, suona, parla con chi gli si trova a fianco, familiarizza, ascolta ed impara, vede ed ammira, fatica ed infine viene accolto dalla gente del posto ed ha il piacere di gustare il senso genuino dell’ospitalità.

La peculiarità quindi è la semplicità, la convivialità e la genuinità delle cose e degli umori che si offrono e si trasmettono al camminatore per renderlo partecipe e nel contempo protagonista di un evento che, pur essendo una semplice camminata, costituirà un arricchimento interiore che soddisfa le esigenze conoscitive ed il piacere delle emotività.

L’indotto che detto flusso potenzialmente potrà attivare in armonia con la salvaguardia dell’ambiente riguarderà i seguenti settori produttivi:

  1. Ricettività e Ristorazione.
  2. Agroalimentare.
  3. Artigianato legato al recupero della pietra, del legno e della pietra in campo edile ed artigianato legato alla produzioni tipiche territoriali ed al ripristino di manifatture dismesse, etc..
  4. Tutela del territorio.
  5. Cultura legata al territorio: produzioni e ricerca per musica, canto, ballo, cinema/tv e teatro; valorizzazione dei siti archeologici, religiosi e paesaggistici; potenziamento di organizzazioni e associazioni culturali ed ambientaliste, etc.

Nella fattispecie, sempre nella prospettiva di un piano di sviluppo delle aree interne, le istituzioni regionali, in sinergia con le associazioni legate al territorio, devono avere come priorità il compito di favorire il flusso turistico, che noi auspichiamo basato sul cammino, mediante un attento piano di legislazione consapevole e competente per:

  1. Gestire la sentieristica;
  2. Tutelare i tratturi e tutte le vie storiche legate alla pratica del pellegrinaggio;
  3. Obbligare i comuni ad integrare i piani di fabbricazione con Piani Regolatori di Tutela dei centri storici;
  4. Individuare zone a destinazione per parchi eolici e parchi fotovoltaici, lontano dalle zone vocate al turismo mitigato, onde preservare il paesaggio;
  5. Favorire ogni forma di investimento e finanziamento per far nascere ed irrobustire attività legate alla gestione del flusso turistico.
  1. Gestione del “Flusso Turistico Mitigato”

Le linee guida organizzative per mettere in moto il flusso turistico, mitigato ed adeguato al territorio come abbiamo detto, per periodi stabiliti all’interno dell’intero arco dell’anno, possono essere le seguenti:

  1. Nucleo centrale di reperimento e smistamento

E’ necessario far nascere un Nucleo centrale di reperimento e smistamento, con forma giuridica e tecnico-amministrativa da vagliare, che dovrà avere le seguenti principali funzioni:

  1. Trovare prima di tutto sul territorio, e poi su scala nazionale ed anche internazionale, contatti e collaborazioni con singoli, associazioni, società in grado di condividere il progetto;
  2. Mettersi in rete con lo scopo principale di pubblicizzare il progetto e risolvere le questioni logistiche legate al reperimento ed allo smistamento dei camminatori;
  3. Gestire a monte il reperimento dei camminatori, per poi organizzare lo smistamento capillare sul territorio ai nuclei di riferimento.
  4. Nucleo dinamico di riferimento territoriale

Il nucleo referente, che come il nucleo centrale avrà forma giuridica e tecnico-amministrativa da stabilire, possederà le seguenti caratteristiche:

  1. Raggio di intervento: i borghi ed il loro territorio facenti parte di una zona omogena per motivi orografici, sociali e culturali (indicativamente si può far riferimento alle estinte Comunità Montane).
  2. Collaborazioni con le istituzioni locali e le associazioni di base, ma anche con le presenze qualificate dell’imprenditoria legata alla ricezione e con il mondo scolastico.
  3. La Cattedra itinerante: conoscenza profonda del proprio territorio, sotto il profilo storico-culturale ma anche orografico; collaborazione con guide ed associazioni qualificate.
  4. Il Percorso: Capacità di individuare, mettere in sicurezza e manutenere i sentieri; attitudine a condurre i camminatori in gruppo, anche con strumentazioni appropriate.
  5. L’Accoglienza: Capacità di intrattenere ed animare con l’arte della musica, del ballo e del canto, preferibilmente legata alla tradizione popolare locale; Collaborazioni con artisti e gruppi folclorici locali; Conoscenza della gastronomia tipica e delle tradizioni culinarie e capacità di organizzare le accoglienze unitamente agli operatori locali del settore ed alle associazioni turistiche di base.
  6. Impegno ad operare in sinergia con gli altri nuclei referenti sparsi sul territorio.
  7. Le Potenzialità all’estero che possono alimentare il Flusso

La bellissima esperienza delle se Edizioni di “cammina, Molise! in Argentina”, a Mar del Plata nel 2015, a Rosario nel 2016, a Cordoba nel 2017, a La Plata nel 2018, a Buenos Aires nel 2019 (l’edizione 2020 è stata rinviata per Covid-19), hanno segnato un altro importante passo avanti per la legittimazione del Progetto. Le Associazioni dei Molisani che hanno organizzato l’evento insieme all’A.C. La Terra, gli Enti e le Agenzie turistiche contattate, tutti sono convinti che in terra argentina esiste una potenziale carica turistica pronta ad esplodere per raggiungere le terre molisane. La semplicità e la peculiarità con cui il “cammina, Molise!” si è presentato agli Argentini, ha risvegliato e rafforzato il desiderio di tornare nei propri paesi d’origine a tanti emigranti, ormai avanti negli anni, ed ha colpito l’immaginario di tanti loro discendenti, giovani e meno giovani, vogliosi di venire a conoscere le terre dei loro avi, così diverse dalle terre argentine. Questo potenziale, così evidente in Argentina, è ancora consistente anche in altre parti del mondo dove è stata forte l’emigrazione di nostri corregionali, come gli Stati Uniti, il Canada, l’Australia, e così via.

PERCORSO

Il cammina, Molise! 2020 avrà una durata di quattro giorni, dall’1 al 4 agosto. Il percorso sarà adattato alle norme di sicurezza Covid-19. Ognuna delle quattro tappe partirà dal Capoluogo per poi tornarvi a fine tappa. Gli itinerari proposti hanno lo scopo di far conoscere il territorio ed i paesi più vicini a Campobasso.

La marcia, come nelle precedenti edizioni, si pone come obiettivo primario quello della lettura di un territorio, in larga parte poco conosciuto fuori dai confini regionali, che comprende paesaggi incantevoli, emergenze naturalistiche e storico-culturali che solo camminando si riescono ad apprezzare.

I paesaggi, l’attraversamento dei sentieri contadini e dei tratturi, la visita ai centri storici, l’ospitalità della gente del Sannio, il piacere di gustare la convivialità camminando. Tanti gli elementi interessanti ed accattivanti di un itinerario turistico e culturale unico.
Queste le caratteristiche principali:

  • L’attraversamento e l’accoglienza, nei limiti di sicurezza Covid-19, nei Comuni di i Comuni di Campobasso (CB), Ferrazzano (CB), Mirabello Sannitico (CB), Busso-agro (CB), Oratino (CB), Campodipietra (CB), Ripalimosani-agro (CB), Baranello-agro (CB).
  • La partenza dalla Taverna del Cortile, sul punto dove il Regio Tratturo Lucera-Castel di Sangro si incrocia con il braccio tratturale Matese-Cortile-Centocelle, caratterizza il percorso della XXVI Edizione che vedrà i marciatori camminare sui Tratturi molisani in più di una tappa e che costituirà il filo conduttore di un itinerario che si snoda in un ambiente non solo fisico ma anche della memoria.
  • L’archeologia che non ti aspetti con la visita al sito di Monte Vairano.
  • L’importanza della Cultura con la visita allo straordinario Museo dei Misteri ed a quello archeologico Sannitico a Campobasso.
  • L’arte dei sapori caseari della tradizione pastorizia e le prelibatezze al tartufo.
  • Il Teatro del Loto, piccolo gioiello di Ferrazzano
  • Il Castello Carafa di Ferrazzano, la “sentinella del Molise”, Il Palazzo Ducale Giordano a Oratino.
  • L’itinerario dell’arte romanica e barocca: la Chiesa del Vescovo a Campodipietra; Chiesa dell’Abbazia di Monteverde a Mirabello; la Chiesa dell’Assunta di Ferrazzano; La Chiesa S. Maria di Loreto a Oratino.

La lunghezza del percorso, stimabile approssimativamente in 90 chilometri, permette di affrontare la marcia con maggiori tempi a disposizione, sfruttabili sia per le visite guidate sia per gli incontri con le varie cittadinanze, nei limiti Covid accennati.

Le tappe sono state pensate per offrire una buona suddivisione degli sforzi.
Nella edizione di quest’anno la percorribilità delle tappe è circolare, si parte camminando da Campobasso e lì si ritorna camminando per tutte e 4 le tappe previste.
Il cammino, sarà leggermente più impegnativo delle edizioni precedenti, per via dei percorsi necessariamente più lunghi
Nella edizione di quest’anno i paesi attraversati non potranno preparare la propria accoglienza ai marciatori, nello spirito genuino della tradizionale ospitalità della gente molisana, l’accoglienza (ora di pranzo) verrà organizzata dall’A.C. La Terra, nei limiti di sicurezza Covid-19.

Durante la manifestazione visite mirate, mostre, incontri ed altre manifestazioni culturali coglieranno gli aspetti più significanti della conoscenza e delle problematiche del territorio attraversato.

IL PROGRAMMA

Sabato 1 Agosto

Prima tappa:

CAMPOBASSO – CAMPODIPIETRA – CAMPOBASSO

Ore 08:30 – Concentramento c/o Centrum Palace Hotel.

Ore 13.00 – Arrivo a Campodipietra

Ore 20:00 – fine tappa al Centrum Palace Hotel a Campobasso per cena e pernottamento.

Località e centri interessati all’attraversamento:

Campobasso centro, Zona Cappuccini, San Giovannello, Taverna del Cortile, CAMPODIPIETRA (CB) Tratturo Lucera/Castel di Sangro, C.da Soglioni, C.da Polese, San Giovanni de Gelsi, CAMPOBASSO;

E’ previsto:
Piazza della Stazione: Distribuzione gadget, saluti del Sindaco di CB e partenza

Campodipietra: accoglienza, visita al Centro Sorico e sosta pranzo.

Campobasso (c/o Centrum Palace): cena e pernottamento

cammina, Molise! 2020 – All. n°3 – Pag.4

Domenica 2 Agosto

Seconda tappa:

CAMPOBASSO – Monte Vairano – Largo Zullo (BARANELLO) CAMPOBASSO

Ore 08:30 – Concentramento c/o Centrum Palace Hotel.

Ore 12.00 – Arrivo a Monte Vairano

Ore 16,00 – Arrivo a Largo Zullo

Ore 20:00 – fine tappa al Centrum Palace Hotel a Campobasso per cena e pernottamento.

Località e centri interessati all’attraversamento:

CAMPOBASSO – Colle Longo – Monte Vairano – Largo Zullo (BARANELLO) – Tappino – CAMPOBASSO

E’ previsto:
Piazza della Stazione: Concentramento e partenza

Monte Vairano: visita al sito archeologica, con cattedra storica:

Largo Zullo: accoglienza, cattedra ambientale e sosta pranzo.

Campobasso (c/o Centrum Palace): cena e pernottamento

cammina, Molise! 2020 – All. n°3 – Pag.5

Lunedì 3 Agosto

Terza tappa:

CAMPOBASSO –MIRABELLO SANNITICO – FERRAZZANO –CAMPOBASSO

Ore 08:30 – Concentramento c/o Centrum Palace Hotel.

Ore 15,00 – Arrivo a Mirabello S.

Ore 17.00 – Arrivo a Ferrazzano

Ore 20:00 – fine tappa al Centrum Palace Hotel a Campobasso per cena e pernottamento.

Località e centri interessati all’attraversamento:

CAMPOBASSO – C/da Tappino – MIRABELLO SANNITICO – FERRAZZANO –– CAMPOBASSO;

E’ previsto:
Piazza della Stazione: Concentramento e partenza

Mirabello Sannitico: accoglienza, visitaal Centro Sorico, cattedra ambientale e sosta pranzo.

Ferrazzano: accoglienza, Spettacolo al Teatro del Loto, visita al Centro Sorico.

Campobasso (c/o Centrum Palace): cena e pernottamento

cammina, Molise! 2020 – All. n°3 – Pag.6

Martedì 4 Agosto

Quarta tappa:

CAMPOBASSO – ORATINO – Santa Maria de Foras – CAMPOBASSO

Ore 08:30 – Concentramento c/o Centrum Palace Hotel.

Ore 12.00 – Arrivo a Oratino

Ore 16,00 – Arrivo a Santa Maria de Foras.

Ore 20:00 – fine tappa al Centrum Palace Hotel a Campobasso per cena e pernottamento.

Località e centri interessati all’attraversamento:

CAMPOBASSO – Calvario – Colle Leone – Coste di Oratino – ORATINO – Santa Maria de Foras – CAMPOBASSO;

E’ previsto:
Piazza della Stazione: Concentramento e partenza

Oratino: accoglienza, visita al Centro Sorico, cattedra storica e sosta pranzo.

Campobasso (c/o Centrum Palace): cena e pernottamento

COLLABORAZIONI IN ITINERE

A cavallo. Il cammina, Molise! 2020 sarà scortato, ove possibile, dalle Associazioni Equestri dei Paesi attraversati.

La “cattedra itinerante”,per una lettura più attenta del territorio, sarà curata dai soci delle varie Associazioni Culturali presenti sul territorio. Le varie Associazioni che volessero partecipare alla marcia e collaborare alla “cattedra itinerante” devono contattare il Geom. Michele Cianciullo Tel. 333/7672276.

La “cattedra naturalistica”, per capire meglio flora e fauna del territorio, sarà curata dal giovane Alessio Manzo.

La Sentieristicaè curata dall’A. C. La Terra, attraverso i Coordinatori Giovanni Germano, Paolo Discenza e Maurizio Germano, coadiuvati dalle Associazioni e dalle Pro Loco dei Paesi attraversati.

Feste popolari. I comuni e le associazioni, intenzionati ad organizzare le accoglienze nei propri paesi devono prendere contatti direttamente con il Coordinatore Generale.

Folclore.Durante la manifestazione, i marciatori ed i paesi attraversati saranno allietati da organetti ‘Du-bott’, capitanati da Alessandro Calabrese, e dal gruppo di ricerca di danze popolari degli “Scacciapensieri”. Gli artisti folclorici intenzionati a partecipare alla marcia si metteranno in contatto con il Dr. Silvio Adducchio: Tel. 06\5370723

Sponsorizzazioni. Gli operatori economici che intendessero collaborare con la manifestazione possono contattare i Coordinatori.

Il Coordinamento Generaleè affidato all’Arch. Giovanni Germano – A.C. LA TERRA:Tel. 338/3063300

Il Coordinamento Regionaleè affidato all’Arch. Paolo Discenza – A.C. LA TERRA:Tel. 392/9542830

Il Coordinamento a Campobasso è affidato al Geom. Michele Cianciullo – A.C. LA TERRA: Tel.333/7672276

Il Coordinamento del Campo Tende è affidato a Stefano Zarlenga: Tel.328/9073489.

(Giovanni Germano)

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