Roma, convegno sullo smart working

“Ho partecipato presso la sala Zuccari del Senato a un incontro pubblico formativo a tema telelavoro e smart working. Un dibattito in cui ho avuto modo di spiegare le ricadute sociali, economiche e ambientali del lavoro agile, ampiamente sperimentato in fase di lockdown, che da strumento di emergenza si è rivelato e ancora può essere sfruttato come un’importante opportunità”. 

E’ quanto dichiara il portavoce al Senato del Movimento Cinque Stelle, il molisano Fabrizio Ortis, primo firmatario di un disegno di legge ad hoc, spiegando le azioni di governo realizzate e quelle ancora da implementare in materia. 

“Se riuscissimo ad arrivare al 30 per cento di dipendenti pubblici, anche a rotazione, interessati dallo smart working – ha spiegato – risparmieremmo qualcosa come 3 miliardi all’anno, senza contare i benefici derivanti da una riduzione del traffico e dell’inquinamento atmosferico dovuti agli spostamenti in auto della gran parte dei soggetti coinvolti. Trenta morti e 2.272 feriti in meno sulle strade, una riduzione significativa di emissioni di Co2 pari a 450mila tonnellate: questi sono numeri che devono far riflettere. Ma neppure può essere dimenticata la possibilità di ripopolare città e piccoli centri del Molise – ha concluso il senatore – senza pregiudicarne affatto la carriera professionale”.

Precedente Termoli sposa il tratturo Successivo Onorando Willy