Roma, inchiesta plusvalenze: Pallotta rischia processo, Friedkin no

(Adnkronos) –
La procura di Roma ha chiuso l'indagine sulle plusvalenze della Roma in relazione a operazioni di calciomercato. A rischiare il processo ci sono esponenti della vecchia gestione della società fra cui James Pallotta e Mauro Baldissoni. I reati ipotizzati sono falso in bilancio e aggiotaggio informativo. Nell'atto di chiusura indagine non compaiono i nomi invece Dan e Ryan Patrick Friedkin, attuali proprietari. Ad aprile 2023, la Guardia di Finanza aveva compiuto perquisizioni e sequestri presso gli uffici della As Roma per operazioni di trasferimento di calciatori professionisti.  L'atto di chiusura indagine della procura di Roma, che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, riguarda in tutto sei persone e la società. A rischiare il processo, oltre a Pallotta e Baldissoni, ci sono Giorgio Francia, Umberto Maria Gandini, Francesco Malknecht, Guido Fienga. I reati ipotizzati sono di false comunicazioni sociali, manipolazione del mercato, e riguardano alcune trattative per la compravendita di alcuni giocatori tra cui Frattesi, Defrel, Zaniolo, Nainggolan. Sotto la lente dei pm anche le operazioni su Cristante, Spinazzola, Luca Pellegrini, Manolas e Diawara. La Procura in una nota spiega che è stata chiesta l'archiviazione "nei confronti degli attuali amministratori della società"’ dal momento che "nel periodo successivo al 2021, anno di acquisizione della società da parte degli attuali proprietari, non risultano più effettuate operazioni del tipo di quelle oggetto di contestazione, mentre le ricadute delle operazioni precedenti sui bilanci successivi non hanno determinato conseguenze rilevanti sull’attendibilità dei risultati di bilancio e della situazione patrimoniale della società".  Secondo l'accusa, come si legge nella nota della procura guidata da Francesco Lo Voi, la Roma ''avrebbe realizzato nel corso degli anni, tra il 2017 e il 2021, una serie di plusvalenze fittizie mediante operazioni di scambio di giocatori che venivano apparentemente realizzate come separate operazioni di acquisto e vendita e quindi contabilizzate, in violazione del principio contabile".  —[email protected] (Web Info)

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