Scuola: no alla violenza di genere, la sensibilizzazione inizia in aula

Il rispetto verso il prossimo inizia in aula da piccoli. Con un’azione pilota in oltre 300 classi delle scuole d’infanzia e primarie del Comune di Roma (per un totale di oltre 8mila alunni coinvolti), è partito il progetto nazionale “Oggi per Domani”, promosso dal Dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e realizzato da Comunicazione 2000.

Rivolta ai bambini tra i 3 e i 10 anni, l’iniziativa si pone l’obiettivo di contrastare lo sviluppo e la trasmissione di pregiudizi e stereotipi di genere, educando i più piccoli in aula con attività di sensibilizzazione sul tema, così da formare adulti più consapevoli e rispettosi.

Considerata la gravità di questo fenomeno nel nostro Paese – secondo gli ultimi dati Istat 2018, in Italia sono 6 milioni e 788 mila le donne vittime di forme di violenza fisica o sessuale, commesse prevalentemente dai propri partner o ex compagni – è fondamentale non celare la problematica della violenza di genere e le sue conseguenze, ma spiegarla nei giusti termini sin dall’infanzia.

“L’intento è quello di sensibilizzare i più piccoli verso un vero e proprio cambiamento nei modelli socio-culturali legati al comportamento e al ruolo delle donne e degli uomini, contrastando, così, la diffusione e l’interiorizzazione di stereotipi di genere e le relative conseguenze dannose per tutta la società. Intervenire sui più piccoli significa favorire un cambiamento culturale e combattere gli stereotipi e i pregiudizi legati al genere, prima che questi vengano trasmessi anche inconsapevolmente dalla società, con l’obiettivo di formare oggi gli adulti di domani – spiega Coletta Ballerini, amministratore unico di Comunicazione 2000.

Il compito richiede grandi responsabilità e va svolto attraverso una chiave positiva, che permetta di educare i più piccoli a vivere nella società rispettando sempre l’altro, diverso da sé e per questo unico, imparando a entrare in empatia e collaborare con chiunque, valorizzando le differenze altrui.

L’iniziativa “Oggi per Domani” prevede un kit di materiale didattico informativo, per docenti e per genitori, per affrontare in aula e in famiglia il fenomeno della violenza di genere.

Punto centrale del progetto è un video animato con protagonista il maestro Guido Storto che, in modo giocoso e con gli opportuni codici comunicativi, fa riflettere i più piccoli, stimolandoli a concetti positivi quali il rispetto dell’altro, la parità di genere, l’uguaglianza e l’apertura alle diversità. Oltre a questo, sono presenti un manuale informativo, un glossario delle parole chiave e altri contenuti dedicati messi a punto da un team di psicologi ed esperti di comunicazione. Per le famiglie, a cui è lasciato il compito molto importante di proseguire e sostenere l’attività di informazione e sensibilizzazione avviata a scuola, una serie di altri materiali che daranno loro gli strumenti e le nozioni necessarie per affrontare la tematica.

“Spesso capita nell’ambiente scolastico di affrontare l’argomento della violenza soltanto quando si verifica un episodio nella comunità di appartenenza mentre, al contrario, risulterebbe più efficace sviluppare azioni di sensibilizzazione e prevenzione costanti nel tempo – sottolinea Coletta Ballerini. “La speranza è che creando solide basi già nella tenera età, sia possibile porre in essere quel cambiamento culturale che, con il tempo, consentirà alle nuove generazioni di debellare questo grave problema”.

Come? Eliminando i pregiudizi legati agli stereotipi, le disparità di sesso e qualsiasi altra forma di discriminazione che può degenerare nei più gravi episodi di violenza di genere, in un contesto, la scuola, dove si instaurano le prime relazioni sociali e avviene il primordiale contatto con la comunità.

D’altronde, le campagne di sensibilizzazione promosse su tutto il territorio nazionale hanno già mostrato la loro efficacia e importanza. Le donne oggi sono maggiormente capaci di prevenire o uscire da relazioni violente e sono più consapevoli di subire comportamenti che si configurano a tutti gli effetti come un reato: sono aumentate, infatti, le vittime che denunciano alle Forze dell’Ordine (dal 6,7% all’11,8%), quelle che ne parlano con qualcuno (dal 67,8% al 75,9%) e quelle che cercano aiuto presso i servizi di assistenza specializzati (dal 2,4% al 4,9%)*. “Con Oggi per Domani – conclude Coletta Ballerini – desideriamo investire sui bambini affinché diventino i principali attori e fautori del cambiamento. Una sfida ambiziosa, possibile solo grazie al contributo degli adulti: gli insegnanti e i genitori, che accompagneranno per mano i loro piccoli nel processo di sensibilizzazione verso tale problematica”.

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