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Evento: "Molise, un'altra Storia"

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QUOTIDIANO IL TEMPO

Nel petto di Roma batte un cuore molisano

Ristoratori, profumieri e commercianti che hanno contribuito alla sviluppo della Capitale

28 Novembre 2013

C'è la storia di Sebastiano Di Rienzo, che è stato sarto di Valentino, originario di Capracotta, a Roma dal 1955. Quella di Rinaldo Di Pasquo, che fa il ristoratore nella Capitale dal 1972 ma è di Pietrabbondante, provincia di Isernia. E quella di Mariagrazia Iannone, che ha due profumerie a Roma: Sant'Elena il suo paese d'origine, il cui profumo di legna da ardere si ritrova nelle essenze che offre alla sua affezionata clientela. Tutti imprenditori molisani, che fanno parte dell'esercito di uomini e donne che contribuiscono allo sviluppo economico di Roma. In questi giorni si sono ritrovati per celebrare la settimana di eventi disseminati in diversi luoghi della Capitale, concentrati nel quartiere Garbatella, per promuovere la regione del Mezzogiorno presso la platea romana. L'iniziativa si chiama «Molise, un'altra storia», è supportata dal Comune di Roma, VIII Municipio e Regione Lazio e si avvale della collaborazione della Cna, dell'associazione Forche Caudine (il circolo dei molisani a Roma), e dall'associazione Millepiani. 
È un fatto che le imprese con titolare di origine molisana inscritte alla Camera di Commercio di Roma sono 1.942 e sono equamente distribuite tra la provincia di Campobasso e Isernia. Per quanto riguarda la provincia di Campobasso il 23,8% proviene dal capoluogo, mentre solo quattro comuni (Trivento, Termoli, Salcito e Duronia) registrano percentuali superiori al 5%.Per Isernia, invece, i comuni di maggiore provenienza sono Bagnoli del Trigno, Agnone e Poggio Sannita. Operano per lo più nel commercio gli imprenditori del Molise che si sono trasferiti a Roma, ben il 15,66% di loro nel settore della ristorazione. Tra questi c'è Di Pasquo. Nel suo ristorante in via Appia Nuova sono passati illustri ospiti, politici, uomini e donne dello spettacolo, addirittura papa Wojtyla e quando era cardinale, Papa Francesco. Specialità della «casa», taccanelle al sugo di castrato e cavatelli, ricette molisane doc. Gli imprenditori molisani che hanno la loro attività nella Capitale sono per lo più quarantacinquenni e per l'81,77% uomini, il restante 18,3% di imprenditrici proviene in misura più rilevante dalla provincia di Campobasso. Il vero boom di imprenditori della regione a Roma c'è stato tra il 1993 e il 2003 con 559 nuove imprese (più di 55 l'anno). Ed è alla seconda generazione di profumieri Mariagrazia Iannone, di Sant'Elena, piccolo paese di ormai 300 anime in provincia di Isernia. Il suo non è certo l'unico caso di imprenditori del settore che sono sbarcati nella capitale. Sant'Elena ha infatti vissuto una sorta di spopolamento negli anni' 50 con il trasferimento di molte famiglie a Napoli e a Roma Da un anno la famiglia Iannone è proprietaria di un marchio Arte Profumi che è presente anche all'estero.
Domani, nell'ambito di «Molise, un'altra storia», si parlerà presso il teatro Ambra di Piazza Giovanni da Triora, di come sfruttare le opportunità di un territorio come il Molise. Previsti diversi interventi delle istituzioni locali; sabato 30, tra gli altri appuntamenti, si segnala, sempre all'Ambra alle ore 19, il concerto «Tratturo», la tradizione orale trevisana. 
Domenica 1 dicembre si chiude alle 15 e 30 con Millepiani, un incontro tra gli artigiani della Cna e gli artigiani molisani.