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Polemica per lo spot Telecom contro la montagna

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Nello spot Naomi Campbell invita il giovane Vittorio ad interrompere il viaggio in pullman verso le vette per scegliere il mare.

RASSEGNA STAMPA
TGCOM (TG5) "Molisani dan battaglia a Naomi. Lo spot Tim penalizza la montagna", 8 luglio 2004
LUCANIA TV "Notizia", 9 luglio 2004
BASILICATANEWS "Un'associazione contro lo spot della Telecom: "Naomi Campbell penalizza la montagna", 9 luglio 2004 Anche su altri portali.



SERVIZIO TGCOM (TG5) - 8/7/2004

"Lo spot Tim penalizza la montagna"
"Vittorio vieni al mare..."

Un invito che, pronunciato da Naomi Campbell nello spot Tim, diventa una minaccia per tutti coloro che preferiscono i prati agli abissi. Per questo, i molisani appartenenti al "partito della montagna" sono pronti a dar battaglia alla compagnia e alla sua testimonial, convinti che, se il ragazzo dello spot gira il furgoncino per seguire Naomi, anche gli altri fan della modella preferiranno i bikini agli scarponi. 
Il partito della montagna, composto da migliaia di molisani sparsi per il mondo, ha mal digerito l'ultima campagna della compagnia telefonica. La Tim, nel suo ultimo spot, ha mostrato l'avventura di un giovane ragazzo diretto verso i monti che, cedendo alle lusinghe di Naomi, interrompe il viaggio in pulmann e decide di andare al mare. "Lo spot incentrato sui beni di consumo e su testimonial che fanno tendenza soprattutto tra i giovani" fa sapere Gabriele Di Nucci, segretario generale dell'associazione "Forche caudine", "finisce per rinverdire preconcetti verso la montagna, il territorio maggiormente penalizzato dalle scelte amministrative degli ultimi decenni. Questo bombardamento mediatico" aggiunge "tende a annullare il costante impegno di vasti settori della società civile a favore di piccoli comuni montani".

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ARTICOLO

(da BASILICATA NEWS E LUCANIA TV)

Un'associazione contro lo spot della Telecom: "Naomi Campbell penalizza la montagna"

ROMA - Mare o montagna? Preferisce il litorale Naomi Campbell, protagonista del tormentone pubblicitario estivo di un'azienda di telefonia. Anzi, l'indossatrice 34enne inglese consiglia apertamente ai giovani italiani di lasciar perdere quest'anno le destinazioni di montagna e di optare per il mare. Se l'invito della Campbell viene accolto da Vittorio, il protagonista dello spot, il quale interrompe il viaggio con il pullman diretto verso le vette alpine, finisce invece per seminare malumori in chi preferisce i prati agli abissi.
Il "partito della montagna" non poteva che sorgere in una delle regioni più montuose d'Italia, il Molise, con il 78% di territorio ricco di rilievi. Non è confortante, pensano evidentemente i molisani dell'entroterra, assistere impotenti a quello spot che rischia di orientare verso altre mete quel po' di turismo che rianima d'estate centinaia di piccoli borghi montani. Così "Forche Caudine", una delle più rappresentative associazioni delle centinaia di migliaia di molisani sparsi per il mondo, promette battaglia e annuncia una "crociata montanara" contro la compagnia telefonica. Non è un caso che il segretario generale dell'associazione, Gabriele Di Nucci, sia originario del paese più alto degli Appennini, Capracotta (Isernia), 1421 metri di altitudine.
"Non intendiamo cedere alla provocazione di alimentare il classico dualismo tra spiaggia e montagna - sottolinea Di Nucci. "Tuttavia lo spot, incentrato su beni di consumo e su testimonial che fanno tendenza soprattutto tra i giovani, finisce per rinverdire preconcetti verso la montagna, il territorio maggiormente penalizzato dalle scelte amministrative degli ultimi decenni. Questo bombardamento mediatico, secondo noi, tende ad annullare il costante impegno di vasti settori della società civile a favore dei piccoli comuni montani, della difesa del territorio e delle biodiversità".
L'associazione, cui stanno giungendo già attestati di solidarietà e offerte di collaborazione, intende creare un cartello più esteso possibile di organismi per rilanciare un'azione in difesa dei patrimoni d'alta quota.