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Pellegrinaggio da Papa Francesco

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"Grazie a Dio abbiamo vissuto una bellissima esperienza di fede e tutto si è svolto nel modo migliore possibile. Per questo, ringrazio di cuore il Santo Padre per la benevola accoglienza e per le belle e profonde riflessioni che ci ha comunicato nel commentare il brano del Vangelo. Un sentito e sincero ringraziamento va anche, oltre che a tutti i fedeli partecipanti, a coloro che hanno preparato l'evento, organizzandolo nei minimi dettagli, e a coloro che hanno accompagnato i fedeli, aiutandoli nella giusta preparazione spirituale".
Così monsignor Scotti, vescovo della diocesi di Trivento, ha commentato il grande pellegrinaggio, che insieme ai sacerdoti e ai fedeli della sua Diocesi di Trivento, ha fatto mercoledì 24 aprile, partecipando all'udienza generale di Papa Francesco e celebrando la Santa Messa all'altare della cattedra proprio nella Basilica di San Pietro. All'evento hanno partecipato anche molti molisani residenti a Roma, che si sono uniti ai corregionali provenienti soprattutto dai paesini del Molise più interno.
Questi i numeri del pellegrinaggio guidato da monsignor Scotti divisi per Forania e in ordine alfabetico: la Forania di Agnone con 16 Pullman che hanno portato 833 pellegrini e 8 sacerdoti; la Forania di Carovilli ha partecipato con 7 pullman che hanno portato a Roma 364 pellegrini e 8 sacerdoti; la Forania di Frosolone ha partecipato con 7 pullman che hanno portato nella capitale 441 pellegrini e 6 sacerdoti; La Forania di Trivento ha partecipato con 11 pullman che hanno portato dal Papa 655 pellegrini e 7 sacerdoti.
"Non è possibile rendicontare con precisione, poi, di tutti quei nostri compaesani residenti a Roma che hanno accompagnato i propri amici, parenti e conoscenti, ma sono stati certamente tantissimi considerando le richieste di pass in più pervenuti alla Curia di Trivento - spiegano dal Molise. "Comunque, visto che in piazza hanno fatto entrare anche coloro che non disponevano del biglietto, possiamo dire che almeno minimo altre settecento persone si sono aggregate a noi e ciò è confermato, nel pomeriggio, dalla presenza numerosa di persone rimaste in piedi alla Messa del nostro Vescovo all'altare della cattedra. Se si vuole azzardare una percentuale si calcola, senza nessuna esagerazione, che più del 6% della popolazione diocesana vi ha preso parte".
Nel corso dell'udienza generale il Papa ha benedetto due campane: una che resterà nel Museo diocesano di Trivento, a ricordo dell'evento, mentre l'altra, che reca inciso lo stemma del nuovo Papa e il motto "miserando atque eligendo", gli è stata data in dono. Armando Marinelli, titolare insieme al fratello Pasquale della Pontificia Fonderia di Campane di Agnone (Isernia).
L'imprenditore agnonese così descrive questa seconda campana "è di bronzo e ha inciso in bassorilievo lo stemma di papa Francesco. Ha trenta centimetri di diametro, da una parte è rappresentato l'anno della fede e dall'altra c'è lo stemma del Pontefice. Per noi è una grande gioia e abbiamo lavorato con grande entusiasmo a quest'opera che siamo certi Papa Francesco farà suonare".
Presenti anche i fedeli della parrocchia di Poggio Sannita "Santa Vittoria" e di Capracotta.
Pomeriggio in basilica con una guida d'eccezione: don Paolo del Papa, che ha illustrato prima la Pietà di Michelangelo.
Poi un momento di preghiera sulla tomba di Giovanni Paolo II.
Infine la messa del vescovo Scotti concelebrata da 29 sacerdoti.
Intermezzo a pranzo dalla molisana Venerina Labbate (di Agnone), già cuoca del Papa, (l'allora cardinale Ratzinger), che da anni gestisce un ristorante proprio vicino piazza San Pietro.