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Pit stop da Nereo

Questo piccolo ristorante lo trovi al chilometro 216 della Strada Statale 87, nota anche come la "Sannitica", dietro il bar della stazione di servizio quasi di fronte allo Zuccherificio.
E' composto di una sola stanza e si presenta subito al cliente che entra, sobrio, essenziale, pulito con la cucina in vista e i tavoli coperti da un foglio di carta bianca e la salvietta, però, di tessuto.
Un ristorante che profuma di cucina di mare e di ospitalità, con Nereo e la moglie in sala e, quando le scuole sono chiuse, accompagnati dalle figlie, e, in cucina, Pardo Iacobelli, anche lui come me di Larino, la culla delle Città dell'Olio nota anche come la patria di ben tre varietà di olivi autoctoni, tra le quali la "Gentile di Larino".
Un ristorante aperto il giorno da lunedì a sabato e, su prenotazione, anche la sera, che accoglie il viandante e quelli che frequentano la zona industriale non lontana.
Lo frequento da anni e tutte le volte ci vado per gustare il piatto di crudo condito con olio extravergine di oliva e polvere di peperoncino, dolce o leggermente piccante, e un primo che amo particolarmente qual è quello a base di tubettini, lisci o rigati, con gamberi o, anche, gamberi e pannocchie, davvero gustoso.
Mah! come si sa il gusto varia da persona a persona e, così, ci sono alternative abbastanza valide come il risotto allo scoglio con la frittura di paranza o arrosto misto, guazzetto o seppioline ripiene in bianco come possibili e validi secondi.
Pane casareccio e, come prima dicevo, olio buono della ricca olivicoltura che rende piacevole il paesaggio delle colline circostanti, in particolare quello degli oliveti secolari che salgono, poco dopo lo zuccherificio, verso Portocannone, il paese di origine albanese che è al centro di una dolce dorsale, tra San Martino in Pensilis, la patria di quel boccone divino che è la Pampanella, e l'altro paese, anch'esso di origine albanese, Campomarino, la Città del Vino per eccellenza del Molise, una terrazza sul mare di vigne e l'Adriatico.
Un ristorante che merita una sosta per rendere piacevole e allegro il proseguimento del viaggio.

(Pasquale Di Lena - 6 aprile 2013)