Giornale realizzato da giornalisti e professionisti d’origine molisana sparsi per il mondo. Sede centrale: Roma

Congresso: Consiglio dei Molisani nel mondo

../gallery/04_Eventi_promossi/229_Petraroia.jpg

"Il Consiglio dei molisani nel mondo è stata un'opportunità importante in un momento particolare e delicato come quello che stiamo vivendo, ed è compito nostro sfruttarlo per costruire in questa piccola regione una crescita mirata allo sviluppo dell'economia. Ambasciatori del popolo molisano, residenti in Italia e all'estero sono stati chiamati a mettere in comune le peculiarità e le conoscenze acquisite durante la loro esperienza di vita lontano dalla regione, per fare uno sforzo di apertura e d'internazionalizzazione per il Molise".
Lo ha dichiarato Simonetta D'Onofrio, delegata a rappresentare l'Italia per conto dell'associazione "Forche Caudine", con sede centrale nella Capitale e presieduta dal dottor Giampiero Castellotti, la quale favorisce da oltre venticinque anni molteplici attività nella rete dei corregionali presenti in tutto il mondo, stimolando la partecipazione degli stessi alla vita associativa, rafforzando i processi di valorizzazione sociale, culturale, collaborando le istituzioni pubbliche.
"La tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico sono le uniche leve che possano dare realmente un segnale di crescita economica in questa piccola regione, dove ancora oggi le generazioni più giovani, più acculturate e professionalizzate del passato stanno pagando un prezzo altissimo, costrette ancora nell'era del digitale a emigrare verso l'estero. Spingere sull'utilizzo delle nuove tecnologie, affinché le testimonianze dei molisani possano diventare un patrimonio per tutti, rimane fondamentale per non disperdere e per ridare una grande influenza all'emigrazione, per farli diventare cittadini attivi, anche se distanti dalla loro terra natia.
Iniziative in questo senso si vanno fortunatamente moltiplicando, sia sul versante più consolidato dell'emigrazione italiana sia su quella in particolare delle tradizioni molisane. Ma non è sufficiente. Un percorso difficile di cambiamento da attuare è indispensabile e inevitabile per questa terra. Voltare le spalle al progetto ‘Grande Molise', significa non volere attuare il rilancio per un paese che ha bisogno di crescita.
In primis - sottolinea l'incaricata a rappresentare l'Italia nel convegno - il Molise ha bisogno di premiare le vere eccellenze sparse per il mondo, da Sidney a New York. Non mancano le professionalità di valore assoluto made in Molise. Basti prendere come esempio due molisani, cui proprio il 28 giugno, la Rai, il Tg2 gli ha dedicato uno spazio sullo storico settimanale di approfondimento «Dossier» condotto dalla giornalista Maria Concetta Mattei. Emoziona vedere un marchio riconosciuto oltremanica, «Flavour of Italy», scuola di cucina italiana, creata e diretta da molisani, Marco Giannantonio e Maurizio Mastrangelo. Un'idea semplice, come creare un'italian school cooking, presente da oltre 10 anni, affermata e capace di realizzare anche tanti posti di lavoro.
Due molisani, Marco e Maurizio, originari rispettivamente di Ripalimosani e Campobasso che con la loro idea promuovono la cultura della nostra regione e quella italiana, guadagnandosi la buona reputazione nel campo commerciale di riferimento, premiati nel 2012 anche con il globo tricolore, prestigioso premio internazionale. Esempi come questi sono numerosi", ha asserito D'Onofrio durante il dibattito.
"Scrivere le migrazioni, quindi, per conoscerle meglio, raccogliere queste straordinarie testimonianze di vita e trasmetterle, farle diventare patrimonio comune.
I governi passati avevano dichiarato di aver fatto molto per l'emigrazione, ma di fatto gli investimenti strutturali non sono stati all'altezza delle loro intenzioni. Ben 22 anni sono trascorsi dall'articolo «Allarme figli? Esagerati», pubblicato sul quotidiano La Repubblica (29 gennaio 1992, a cura di Alessandra Longo). Raccontava il pericolo dell'identità della regione Molise. Emergeva dal convegno tenuto dal Cnr un dato chiaro e inconfutabile, secondo la ricerca del Ceris (Centro ricerche sociali e dalla Caritas), il rischio di estinzione nella regione Molise era particolarmente alto, in particolar modo per i comuni di Capracotta, Castelverrino, Chiauci, Civitanova del Sannio e Vastogirardi. Fu definita in quell'articolo «terra ingrata, i giovani se ne vanno, solo i vecchi rimangono. Inesorabile invecchiamento». Veniva menzionato il territorio della diocesi di Trivento, una superficie di 1139,49 chilometri quadrati, a cavallo tra Molise e Abruzzi, con 40 Comuni e ben tre province. Ciò che ne derivava era una descrizione di una zona depressa, di emigrazione, diminuita in trent'anni del 40 per cento, definita come un'area che raggiungeva «il primato nel primato». Una specie rara, in via d'estinzione. Ma il Molise è un'altra cosa. Nei prossimi mesi c'è in ballo il cruciale appuntamento con l'Expo. Certo si tratta di un'opportunità straordinaria per dare finalmente voce anche al Molise. Rimane essenziale fare sistema. Non si può capire solo dai numeri il Molise, anche se ancora oggi testimoniano l'emorragia della migrazione. Un progetto di marketing territoriale confezionato come se fosse un bel vestito potrebbe essere la giusta strada, sostiene la dott.ssa D'Onofrio, per la promozione della piccola "Svizzera del Sud", dove l'obiettivo primario è quello di mettere in rete, percorsi turistici, luoghi, e risorse per far conoscere le nostre eccellenze a quanti, prima, durante e dopo «Milano Expo 2015», verranno su questo territorio.
Registrare, ad esempio, in questa fase, il brand ‘Molisani nel mondo', identificabile per i prodotti, le idee brillanti e quant'altro possa incidere nella riqualificazione dell'intera regione, concorrerà a dare al pubblico un segnale riconoscibile e indelebile. Anche il Molise può guardare al futuro.
In conclusione - afferma la rappresentante dei Molisani emigrati in Italia - la politica attuale chiamata a governare in questa regione del Sud, deve essere in sincronia con tutto ciò, è una grande occasione anche per loro. Ora si deve dimostrare, molisani nel mondo e non solo".


RASSEGNA STAMPA

L'ECO DELL'ALTO MOLISE - VASTESE (3 luglio 2014)

Consiglio molisani nel mondo: "Forche Caudine" unico sodalizio italiano

Tra le sette associazioni invitate dalla Regione Molise per rappresentare l'Italia è stata l'unica ad aver risposto all'appello

Sarà l'associazione "Forche Caudine" di Roma l'unico sodalizio presente al Consiglio dei molisani nel mondo, che si terrà nei prossimi giorni a Campobasso. Tra le sette associazioni invitate dalla Regione Molise per rappresentare l'Italia, soltanto "Forche Caudine" ha risposto all'appello e parteciperà tramite la delegata, dottoressa Simonetta d'Onofrio, originaria di Pietrabbondante.
L'unica partecipazione la dice lunga sulla crisi dell'associazionismo molisano in Italia, dovuta soprattutto ai tagli dei fondi economici da parte della Regione Abruzzo (la maggior parte delle associazioni del Nord Italia riuniscono molisani e abruzzesi). Ad esempio, l'interruzione del Premio Majella promosso dall'omonima associazione di Rho (Milano), dopo due decenni, è indicativo di una situazione generale non certo esaltante per i circoli regionali.
"Pur tra tante difficoltà, la nostra associazione da oltre 25 anni continua a tenere alta la bandiera del Molise a Roma, grazie agli oltre 1.300 associati - sottolinea Gabriele Di Nucci, segretario di "Forche Caudine". "L'augurio è che da queste riunioni nascano proposte concrete per la salvaguardia e il rilancio della presenza molisana, che anche a Roma numericamente tende sempre più ad assottigliarsi: i molisani nella Capitale erano oltre 25 mila quando abbiamo iniziato, ora sono scesi a meno di 17 mila. Bisogna allora puntare sulle nuove generazioni".