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"Forche Caudine" a Stoccolma incontra l'ambasciatore italiano

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"Forche Caudine" a Stoccolma
incontra l'ambasciatore italiano


STOCCOLMA - L'associazione "Forche Caudine", circolo dei molisani a Roma, ha incontrato a Stoccolma l'ambasciatore italiano in Svezia Giulio Cesare Vinci Gigliucci per parlare dei rapporti tra i due Stati, della nutrita comunità italiana presente nel paese scandinavo e dei poco pubblicizzati aiuti svedesi per il Molise terremotato.
Roberto Colella, a nome del movimento universitario dell'associazione, ha chiesto informazioni innanzitutto sull'attività del nostro Istituto italiano di cultura a Stoccolma.
"L'Istituto è sempre più attivo - ha sottolineato l'ambasciatore. "Sorto dopo la fine della seconda guerra mondiale e progettato da Joe Ponti, ha visto una partecipazione sempre più numerosa nel corso di questi cinquant'anni. Diverse le iniziative svolte nel corso degli anni, non ultime una mostra dedicata a Federico Fellini ed un incontro con la professoressa Pinin Brambilla, grande restauratrice. Queste iniziative rappresentano il modo migliore per diffondere la cultura italiana in Svezia".
Ma come sono i rapporti diplomatici tra Italia e Svezia?
"Da sempre ci sono stati grandi rapporti di amicizia attraverso accordi bilaterali ma anche multilaterali nell'ambito della Comunità europea - ha spiegato il dottor Vinci Gigliucci. "Ritengo che gli italiani invidino agli svedesi l'organizzazione, i servizi e il design. Da parte loro gli svedesi invidiano agli italiani i distretti industriali, ma soprattutto i settori gastronomico ed enologico". Qui in sostanza si potrebbero aprire interessanti spazi anche per la produzione molisana.
I colloqui si sono poi soffermati sul terremoto molisano del 2002. In Svezia è stata infatti raccolta una notevole somma per i terremotati della zona del cratere. L'ambasciatore ha confermato che è stato allestito un comitato per la raccolta di fondi visto che gli italiani in Svezia sono circa 15 mila. Il problema è che a differenza delle raccolte effettuate nell'ambito del territorio italiano, quelle effettuate all'estero, come in Svezia, non sono state molto pubblicizzate.