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Incontro con il cantautore brasiliano Toquinho

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A cura di Giampiero Castellotti, Giampiero Di Ciocia, Gabriele Di Nucci, Maria Di Saverio, Fabrizia Riccardi.

RASSEGNA STAMPA
AGENZIA "AISE", "Toquinho incontra la comunita' molisana di Roma: Ho curiosità di conoscere i luoghi d'origine della mia famiglia", 6 luglio 2004, ore 16,20
AGENZIA "INFORM", "Per Toquinho l'invito a visitare i luoghi d'origine della famiglia", 6 luglio 2004
AGENZIA "NEWS ITALIA PRESS", "Toquinho in Italia: visiterà i luoghi d'origine della famiglia", 6 luglio 2004
SITO "L'ITALIA NEL MONDO" (Italplanet.it), "Dal Brasile, alla riscoperta delle proprie origini molisane", 6 luglio 2004
SITO DI TORO (CAMPOBASSO), "Toquinho vuol conoscere Toro", 7 luglio 2004
QUOTIDIANO "ALTROMOLISE", "Toquinho: voglio tornare ai luoghi delle mie origini molisane", 7 luglio 2004
MENSILE "COMUNITA' ITALIANA" (Brasile)

Sopra: due immagini dell'incontro tra il cantautore Toquinho e i vertici dell'associazione "Forche Caudine".


ARTICOLI

Dal Brasile, alla riscoperta delle proprie origini molisane

Stiamo parlando del celebre cantautore Toquinho,
ospite negli scorsi giorni dell'associazione "Forche Caudine",
rappresentante della comunità molisana di Roma

Giornate all'insegna delle proprie italianissime origini per Toquinho: il celebre cantautore brasiliano ha infatti ricordato le proprie radici molisane nel corso di un incontro promosso a Roma dall'associazione "Forche Caudine", il circolo dei molisani della Capitale.
Per Toquinho, che proprio ieri ha compiuto 58 anni, s'è trattato di un originale regalo di compleanno: Gabriele Di Nucci, segretario generale di "Forche Caudine", ha infatti invitato ufficialmente il cantautore a visitare il territorio molisano, da cui il nonno partì all'inizio del secolo scorso per il Brasile, facendogli anche dono di alcuni libri sulla regione d'origine e offrendogli l'assicurazione di un aiuto per le ricerche genealogiche della sua famiglia, utili anche per ottenere il passaporto italiano.
Toquinho, all'anagrafe Antonio Pecci, aveva tutti e quattro i nonni italiani.
Il nonno Giovanni Pecci partì da Toro (Campobasso) a fine Ottocento e si stabilì a San Paolo, dove sposò la nonna, proveniente dalla Calabria. I genitori del cantautore, entrambi ancora molto dinamici, hanno oggi 90 anni e vivono in Brasile. Oltre a loro, tiene viva la memoria della famiglia il fratello João Carlos, pittore di fama internazionale, molto fiero delle origini italiane, nonché curatore dei rapporti telematici che il cantautore tiene con il suo pubblico.
Ma il rapporto di Toquinho con l'Italia non si ferma alle sue radici: il cantante italo-brasiliano conserva infatti un legame molto forte con il nostro Paese, anche se il Molise rimane ancora per lui un "oggetto misterioso", non avendo mai avuto contatti ufficiali se non con l'associazione "Forche Caudine". L'artista brasiliano ha comunque vissuto in Italia per 7 mesi nel 1969, per cui parla perfettamente l'italiano; inoltre, ha tenuto numerose tournée nella penisola, è amico di molti cantanti italiani (su tutti, di Ornella Vanoni, ma anche del molisano Fred Bongusto), ha cantato canzoni in italiano (la più celebre è "Acquarello", del 1982, che gli è valsa il disco d'oro, primo e unico brasiliano ad ottenere questo prezioso riconoscimento all'estero); infine, dell'Italia conserva soprattutto le abitudini alimentari: il piatto di pastasciutta è immancabile nella sua dieta. Insomma, un legame forte, che gli fa parlare dell'Italia come di una "seconda patria".
Ripercorrendo il passato di Toquinho, impossibile non parlare di alcune sue importanti collaborazioni artistiche, a partire da quella con il poeta connazionale Vinicius de Moraes negli anni Settanta, insieme al quale ha scritto oltre 120 canzoni, realizzato 25 Lp e tenuto più di mille concerti in tutto il mondo. Nella sua carriera ha realizzato oltre 50 album ed è famoso in tutto il mondo: oltre che in Brasile, è un divo soprattutto in Argentina, Cile, Messico, Porto Rico, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Italia, Germania e Giappone. Da ricordare, inoltre, il suo impegno in iniziative di solidarietà, in primo luogo a favore dei bambini dei Paesi più poveri. (Agenzia Italplanet, 6 luglio 2004)

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ARTICOLO

Per Toquinho l'invito a visitare
i luoghi d'origine della famiglia

ROMA - Originale regalo di compleanno per il cantautore brasiliano Toquinho, che il 6 luglio ha compiuto 58 anni. L'associazione "Forche Caudine" di Roma, punto di riferimento dei 43 mila romani d'origine molisana, ha invitato ufficialmente l'artista a visitare il territorio molisano da cui i nonni partirono all'inizio del secolo scorso per il Brasile. Un invito che giunge anche dalle istituzioni molisane. Prima del concerto da lui tenuto a Piazza di Siena, Toquinho ha incontrato in un albergo romano Giampiero Castellotti e Gabriele Di Nucci, rispettivamente presidente e segretario della storica associazione, da cui ha avuto in regalo alcune pubblicazioni sul Molise e l'assicurazione di un aiuto per le ricerche genealogiche della sua famiglia, utili anche per ottenere il passaporto italiano.
Toquinho, all'anagrafe Antonio Pecci, aveva tutti e quattro i nonni italiani. Il nonno Giovanni Pecci, partì dal Molise a fine ottocento e si stabilì a San Paolo. I genitori del cantautore, entrambi lucidissimi e dinamici, hanno 90 anni e vivono in Brasile. Dall'Italia l'artista brasiliano ha preso soprattutto le abitudini alimentari. (Inform)
(Agenzia INFORM - N. 139 - 6 luglio 2004)

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Toquinho: "Ho curiosità di conoscere
i luoghi d'origine della mia famiglia"
Il popolare cantautore brasiliano, originario di Toro (Campobasso),
ha incontrato i rappresentanti della comunità molisana di Roma

ROMA - Toquinho, uno dei più noti cantautori brasiliani, ricorda le proprie origini molisane nel corso di un incontro promosso a Roma dall'associazione "Forche Caudine", il circolo dei molisani della Capitale.
"In occasione della presenza in Italia dell'artista brasiliano per il concerto organizzato dal Comune di Roma a piazza di Siena, abbiamo voluto promuovere questo incontro focalizzato sulle origini molisane di Toquinho, uno dei più straordinari intellettuali latinoamericani, tra l'altro fortemente impegnato in iniziative a forte valenza sociale - spiega Giampiero Castellotti, presidente dell'associazione.
Per Toquinho, che proprio ieri ha compiuto 58 anni, s'è trattato di un originale regalo di compleanno. Gabriele Di Nucci, segretario generale di "Forche Caudine", ha invitato ufficialmente il cantautore a visitare il territorio molisano da cui il nonno partì all'inizio del secolo scorso per il Brasile, facendogli anche dono di alcuni libri sulla regione d'origine e offrendogli l'assicurazione di un aiuto per le ricerche genealogiche della sua famiglia, utili anche per ottenere il passaporto italiano. L'iniziativa, tra l'altro, cade a dieci anni esatti da un altro incontro organizzato al teatro Olimpico di Roma da "Forche Caudine" con il cantautore, intervistato sul Molise da Paola De Sanctis.
Toquinho, all'anagrafe Antonio Pecci, aveva tutti e quattro i nonni italiani. Il nonno Giovanni Pecci partì da Toro (Campobasso) a fine ottocento e si stabilì a San Paolo. Qui sposò la nonna, proveniente dalla Calabria. I genitori del cantautore, entrambi lucidissimi e dinamici, hanno 90 anni e vivono in Brasile. Oltre a loro, tiene viva la memoria della famiglia il fratello João Carlos, pittore di fama internazionale, molto fiero delle origini italiane, nonché curatore dei rapporti telematici che il cantautore tiene con il suo pubblico.
E' molto stretto anche il legame tra Toquinho ed il nostro paese. Tuttavia il Molise rimane per lui un oggetto misterioso, non avendo mai avuto contatti ufficiali se non con l'associazione "Forche Caudine". L'artista brasiliano ha vissuto in Italia per 7 mesi nel 1969, per cui parla perfettamente l'italiano, ma non ha mai avuto modo di approfondire la conoscenza della regione d'origine, di cui - ammette - "sente parlare poco". Ricorda: "Fu un periodo di apprendimento in tutti i sensi, un inizio di carriera costellato da difficoltà finanziarie. Problemi che furono superati grazie a buonumore, ottimismo e ad un pizzico di fortuna. Esperienza che ha radicato in me l'idea dell'Italia come seconda patria".
Ha tenuto inoltre numerose tournée nel nostro paese, è amico di molti cantanti italiani (su tutti Ornella Vanoni ma anche il molisano Fred Bongusto), ha cantato canzoni in italiano (la più celebre è "Acquarello" del 1982, che gli è valsa il disco d'oro, primo e unico brasiliano ad ottenere questo prezioso riconoscimento all'estero). Dell'Italia conserva soprattutto le abitudini alimentari (il piatto di pastasciutta è immancabile nella sua dieta).
La collaborazione artistica più importante è stata con il poeta connazionale Vinicius de Moraes negli anni settanta, insieme al quale ha scritto oltre 120 canzoni, realizzato 25 Lp e tenuto più di mille concerti in tutto il mondo. Nella sua carriera ha realizzato oltre 50 album ed è famoso in tutto il mondo: oltre che in Brasile, è un divo soprattutto in Argentina, Cile, Messico, Porto Rico, Usa, Spagna, Portogallo, Italia, Germania e Giappone. Da sottolineare il suo impegno in iniziative di solidarietà, in primo luogo a favore dei bambini dei paesi più poveri.
L'augurio è che le istituzioni molisane sappiano ora valorizzare questo legame, onorando uno degli oriundi più importanti sulla scena internazionale.