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Volantini contro la richiesta danni avanzata dai Savoia

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Realizzazione di due volantino-choc che riportano l'immagine di tre teste mozzate sanguinolente di contadini molisani esposte nel periodo postunitario presso Isernia in gabbie di legno e vetro come monito dai piemontesi.
Vasta eco sulla stampa.

I due volantini:
- Volantino 1
- Volantino 2


ARTICOLO

Lo chiede il circolo dei molisani a Roma, che diffonde un volantino-choc

"Rendere proficua la provocazione dei Savoia aprendo un processo di indagine storica"

ROMA - La richiesta di risarcimento danni da parte dei Savoia può essere sgonfiata del carattere provocatorio e grottesco solo alimentando serie indagini storiche sul ruolo della monarchia nel nostro Paese. Coinvolgendo soprattutto i giovani, la cui conoscenza di queste vicende è spesso superficiale perché poco trattate sui banchi di scuola. E' la richiesta dell'associazione culturale "Forche Caudine", storico circolo dei molisani a Roma, che proprio sul tema della piemontizzazione del Mezzogiorno ha riunito il proprio direttivo.
"La richiesta di 260 milioni di euro allo Stato italiano da parte dei Savoia non meriterebbe nemmeno commenti. Tuttavia, specie per un'associazione che ha tra i primari scopi l'aggregazione e la salvaguardia della memoria storica quali beni di un patrimonio comune, crediamo che il silenzio e l'indifferenza equivarrebbero al venire meno di tale impegno - spiega la nota dell'associazione.
"Non intendiamo aprire l'ennesimo processo storico (seppur la provocazione lo richiederebbe), che rischia di spaccare ulteriormente questo nostro Paese su una questione, tra l'altro, già archiviata dai cittadini italiani con un voto popolare ed oggi, francamente, alquanto anacronistica. Né ci lasciamo tentare da risorti tentativi di revisionismo o di grottesco sciovinismo meridionalista. Tuttavia se, come crediamo, il passato debba costituire la testimonianza e il monito più prezioso per garantire un futuro di speranza - prosegue "Forche Caudine" - noi molisani non possiamo sottrarci dal ricordare, per quanto lontano nel tempo, il tributo di atroci soprusi subiti e di vite offerte da tanti corregionali - per lo più contadini morti non per un ideale ma cercando di sopravvivere alla miseria - vittime dell'esercito piemontese".
La nota del circolo dei molisani si conclude etichettando sì la richiesta dei monarchi "un atto di tracotanza", ma ritenendola "paradossalmente e pragmaticamente utile perché rappresenta l'occasione per approfondire la conoscenza storica, esercizio che non è mai vano. Coinvolgendo le nuove generazione in un proficuo processo di indagine".
L'associazione, come primo atto, ha realizzato un volantino dai toni molto accesi, che riporta l'immagine di tre teste mozzate sanguinolente di contadini molisani esposte presso Isernia in gabbie di legno e vetro come monito dai piemontesi. "Un messaggio forte e diretto ma necessario per comprendere come nella maggior parte dei conflitti non ci siano mai buoni e cattivi - spiegano in associazione.