Giornale realizzato da giornalisti e professionisti d’origine molisana sparsi per il mondo. Sede centrale: Roma

Evento: "Lazio e Molise, armonie di sapori"

../gallery/04_Eventi_promossi/218_Mercato.jpg

Un "matrimonio" di sapori e qualità tra Lazio e Molise, promosso dal "Farmers's Market" della Garbatella, uno dei migliori mercati della Capitale, in collaborazione con "Molise, un'altra Storia". La trentina di produttori laziali del mercato romano si confronteranno, per un weekend, con quelli molisani, creando un evento unico nel suo genere. Rilanciando la filiera corta e le tipicità dei territori. Il Molise viene in genere associato al "mangiare bene". Le mozzarelle, in particolare quelle di Bojano (Campobasso), sono presenti da anni nel territorio nazionale. I formaggi stagionati dell'Alto Molise rappresentano "scoperte eccezionali", eredi dell'antica tradizione agro-pastorale della "civiltà dei tratturi": al caciocavallo, alla scamorza, al burrino e alla manteca si accompagnano i formaggi freschi come la treccia e la particolare "stracciata", tipica soprattutto di Carovilli e di Capracotta (celebre anche per il pecorino). Il caciocavallo podolico di Frosolone è stato recentemente premiato dalla giuria del Gambero Rosso "per qualità organolettiche, gusto, aroma e tradizione".
Negli anni più recenti il Molise ha acquisito consapevolezza di essere il territorio leader in Europa per la produzione di tartufi, un tempo raccolti da intermediari del Nord Italia. Circa il 50% della produzione nazionale di questo preziosissimo e profumatissimo tubero è molisana. Oggi i paesi più apprezzati sotto questo aspetto sono San Pietro Avellana, Carovilli, Frosolone e Spinete.
Il farro molisano è un legume dalle origini sannitiche e dal chicco molto piccolo e duro, cucinato a fuoco lento, aromatizzato con erbe di campagna e olio extra-vergine.
Particolarmente apprezzato anche l'olio di oliva, dop regionale: grazie alla natura intatta e alla conformazione del territorio, il Molise vanta produzioni decantate già all'epoca degli antichi Romani. I centri più noti sono Larino, Colletorto e Venafro.
La pasta tipica della regione sono le "taccozze" (ma anche "sagne e fagioli"), diffuse le lasagne al forno con ripieno di carne di pollo e vitello. Celebri anche la "pizza e minestra", con farina di mais e pezzetti di verdura con olio e peperoncino, la "Pampanella" di San Martino in Pensilis, maiale a fettine cotto al forno con sugo e abbondante peperoncino, la "Ventricina" di Montenero di Bisaccia, salame di maiale piccante essiccato.
Un piatto particolare è lo "Scattone", pasta affogata nel vino, tipica soprattutto di Bagnoli del Trigno.
Sempre più apprezzati i dolci: fiore all'occhiello sono le "Ceppellate" di Trivento e le ostie di Agnone.