Trivento (Cb): ci vuole l’albero per salvare il mondo

Sabato 7 dicembre a Trivento (Campobasso), le associazioni Terra Sana Molise e Vivaluva, dopo la celebrazione della Santa Messa alle ore 10 in Cattedrale, celebrata da Sua Ecc.za Mons. Claudio Palumbo, insieme a tante altre organizzazioni ambientaliste e non, si ritrovano per discutere di ambiente e di come nel Molise possiamo fare la nostra parte con un progetto chiamato “e piantiamola… un milione di piante nel Molise.

Saranno presenti alla riunione che si svolgerà dalle ore 11 presso l’auditorium di Colle San Giovanni a Trivento, la rappresentanza di: Associazione Nazionale Città del Tartufo, Italia Nostra Molise, Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, il Collegio dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati del Molise, Riserva MAB-Alto Molise “L’Uomo e la Biosfera”, l’Associazione Nazionale Protezione Animali, Natura e Ambiente ANPANA, i comuni di Trivento, Roccavivara e San Pietro Avellana, il Consorzio Sviluppo Culturale Frentano e l’Associazione “Gruppo Animatori Centro Storico Larino”. Saranno presenti il Dirigente dell’Istituto Tecnico Agrario Statale di Larino con alcuni dei suoi professori e un gruppo di studenti, il Liceo delle Scienze Applicate di Trivento.

Il tema dell’incontro è come salvare il pianeta. Se nel mondo venissero piantati 3 trilioni di alberi cancelleremmo via 10 anni di emissioni nocive nell’aria. Quanti alberi ci sono nel mondo? Non abbastanza. Studiamo dalle scuole elementari che gli alberi danno ossigeno, assorbono anidride carbonica, sono fonte vitale per ogni essere vivente su questa terra. Continuano a ricordarcelo i tanti ragazzi che scioperano in piazza nei Fridays for Future contro i cambiamenti climatici. La soluzione è semplice, in fin dei conti.

Senza acqua e senza alberi la Terra sarebbe un pianeta privo di vita. Dovremmo averlo capito e compreso. Eppure oggi proprio questi due elementi essenziali vengono sfruttati, sprecati, abbattuti, eliminati.

Come abbiamo fatto a non pensare prima agli alberi e alle piante in genere?

Seguire i buoni esempi. Come quello dell’Umbria, dove si vuole creare la prima Oasi naturale del Fondo forestale italiano attraverso un crowdfunding.  Un’oasi di 15 ettari dove vietare di tagliare gli alberi, così che possano crescere secondo natura. I parchi nazionali d’Italia sono nati proprio per questo. Per tutelare la natura. La Regione Liguria, invece, ha pensato bene di dare le foreste di proprietà in affido gratuito ad associazioni e privati per poter salvare gli alberi e ripopolare i boschi con iniziative anche rivolte ai turisti.
Proteggere, ripristinare, favorire, come suggerisce l’obiettivo 15 dell’Agenda 2030. Per contrastare i cambiamenti climatici.

Il 7 dicembre, quindi, si parlerà di questo e cosa si può fare in Molise. Ne parleranno la Prof.ssa Angela Stanisci, il Prof. Sebastiano Delfine e Sua Ecc.za Mons. Claudio Palumbo Vescovo della Diocesi di Trivento, concluderà l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste Nicola Cavaliere.

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