Tufara (Cb) accoglie famiglie venezuelane

Alle ore 11.00 di domenica 1° marzo si terrà nella Parrocchia di San Pietro e Paolo di Tufara (Campobasso) una Messa di accoglienza per due famiglie giunte, chi da qualche mese e chi da pochi giorni, nel paese natale di San Giovanni Eremita.

Don Bernardino Di Iasio, insieme alla responsabile parrocchiale della Caritas, Silvana Lupo, al cospetto dell’arrivo di una primo nucleo della famiglia Mazzoni si rivolse ai volontari dell’Associazione “Josè Tedeschi”, che hanno promosso il Comitato Molise Pro-Venezuela e Argentina, per affrontare insieme le problematiche connesse con l’inserimento di n.4 adulti e n.7 minori nella comunità locale.

Sulla questione, giustamente, il parroco ha sollecitato, di concerto con la Caritas e con i volontari dell’Associazione “Giuseppe Tedeschi”, ogni chiarimento anche con le Forze dell’Ordine per acquisire massima sicurezza sui flussi di arrivo dall’Argentina ad alcuni Comuni del Molise.

Tutto ciò premesso ci si è adoperati per recarsi a Roma il 25 febbraio scorso per accogliere la seconda parte della famiglia Mazzoni composta da Ettore, Valeria, Rodrigo, Giulietta, Cristopher e Megan e farli arrivare a Tufara, dove nelle settimane precedenti era stata individuata una casa grazie alla disponibilità di due sorelle del Paese di San Giovanni Eremita che gratuitamente hanno inteso mettere a disposizione in attuazione di una millenaria umanità e civiltà da recuperare sia sul territorio che in generale.

Per i volontari del Comitato Molise Pro-Venezuela e Argentina, della Caritas, dell’Associazione “Giuseppe Tedeschi”, che a Buenos Aires operava proprio nel quartiere di Quilmes da dove arrivano Antonella e Ettore, è importante che il Molise recuperi una capacità di accoglienza nei comuni a rischio spopolamento con un’azione solidale saggia e ben costruita.

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