“Via dei Matti n. 0”: perché i programmi intelligenti in Rai durano poco?

Stefano Bollani e Valentina Cenni, con il programma “Via dei Matti numero 0” (Raitre, ore 20,20), che purtroppo si conclude oggi (dopo tre giorni di repliche), hanno firmato una “oasi” che spicca nel deserto televisivo. Trasmissione dalla forte interiorità, intelligente, educativa, in cui la musica a 360 gradi avvolge subito gli spettatori più sensibili. E’ stato un successo forse anche inaspettato, vista la collocazione oraria. Perché chiuderlo già agli inizi di maggio, dopo appena sette settimane di programmazione?

Ma in Rai, c’è da chiedersi, perché questo genere di programma da vero servizio pubblico durano poche settimane, mentre da anni noi pagatori “obbligati” di canone siamo costretti a sorbirci offerte di terz’ordine con i soliti presentatori che passano da un format ad un altro? Non c’è da stupirsi, in effetti, se i giovani non seguono quasi più le emittenti televisive tradizionali, preferendo altro.

“Via dei Matti n. 0”, già simpatico nel titolo, è stato un programma diretto, che ha saputo trattare un tema importante, come la musica, in modo colto ma leggero, chiaro e diretto. Complimenti, con l’augurio di rivedervi presto sullo schermo. Con tutti i meravigliosi ospiti.

(Antonella Cifelli)

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