Wuuls, la lavorazione della lana abruzzese

Nell’ambito del rebranding dell’intera gamma succhi, e in concomitanza con la campagna “You are the Skipper”, il brand Skipper lancia il progetto “Storie di Skipper”, scegliendo di dare voce a cinque storie d’innovazione tutte italiane, fatte di unione, imprenditoria, sostenibilità e coraggio. 

Nell’ambito di queste storie di imprenditoria, spicca WUULS, start-up di maglieria sostenibile orientata all’economia circolare che nasce nel 2019 dall’idea di due fratelli giovanissimi, Emanuela (26 anni) e Francesco Picchini (24 anni), che hanno deciso di recuperare un’antica e dimenticata tradizione del loro territorio: la lavorazione della lana delle pecore abruzzesi per farne una linea di maglioni genderless senza tempo e di tendenza.

Oggi il team è cresciuto insieme a Gabriele Core (27 anni), amico d’infanzia e a Valentino Grossi (29 anni), ingegnere industriale ed è la dimostrazione del fatto che l’unione – delle diverse competenze, delle visioni e delle idee – rappresenta quella forza propulsiva in grado di apportare un reale e naturale cambiamento.

Sin dal principio WUULS ha inoltre scelto di rendere parte integrante della propria offerta strategica la valorizzazione delle terre del Parco Nazionale del Gran Sasso: il 5 per cento dei guadagni della startup vengono infatti devoluti alla sistemazione e riqualificazione del “corridoio di pascolo” presente all’interno del Parco e a progetti di salvaguardia dell’Orso Marsicano, legando così un progetto di sviluppo economico sostenibile, al territorio di provenienza e alla riqualificazione turistica e naturalistica della propria terra di origine.

«Circa l’80% dell’impatto di un prodotto è determinato durante la fase di progettazione: noi credevamo fortemente nell’idea di poter raccontare una storia diversa rilanciando una tradizione antica in un’ottica completamente sostenibile. Per realizzare i nostri prodotti utilizziamo lane del Parco Nazionale del Gran Sasso e le tingiamo al vegetale che è la cosa che più ci caratterizza. Ci impegniamo a realizzare prodotti belli e durevoli, realizzati con cura. Nella nostra filiera interamente Made in Italy teniamo conto dell’ambiente e delle persone che lavorano accanto a noi ed è per questo che ci piace definirci “More Than Just a Brand”, perché in realtà vogliamo far parte del cambiamento ridefinendo le regole del gioco della moda – raccontano i promotori.

Informazioni: www.wuuls.org

Precedente Roma, da Scup "Contrattacco!", festival di letteratura sociale Successivo Il progetto europeo Gainkids per insegnanti della scuola dell'infanzia