Covid, torna la paura

C’è un dato, forse il più significativo in questi giorni, che accresce le ansie da Covid dopo la “pausa” estiva: quello delle terapie intensive. Se il numero dei malati ricoverati in terapia intensiva era di 38 lo scorso 29 luglio, il primo giorno di settembre è arrivato a 107, quasi il triplo, Al di là delle tante chiacchiere su distanziamenti, mascherine, riapertura delle scuole, mezzi di trasporto (e delle tante decisioni molto discutibili), è questo l’unico elemento reale da prendere in considerazione.

Il professor Andrea Crisanti ha messo in guardia: con l’apertura delle scuole aumentano i rischi. Ritiene, infatti, che circa il 2-3 per cento degli studenti possa essere positivo al Covid ma asintomatico. Tradotto, si parla di oltre 200mila ragazzi in tutta Italia che potrebbero contagiare compagni di classe, professori, genitori, nonni. Un palliativo potrebbero essere i tamponi: secondo il professore romano dovremmo farne il triplo, se non il quadruplo in più, cioè 300mila o 400mila al giorno proprio per individuare subito gli asintomatici ed evitare l’aumento dei casi e delle terapie intensive.

E sono sempre più coloro che auspicano, almeno per gli studenti più grandi, il ritorno alla didattica a distanza. Ciò, in effetti, non influirebbe nemmeno sugli aspetti economici e attenuerebbe i problemi di affollamento nei trasporti pubblici.

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