La Parte Lesa



Le vicende di Ruby hanno stanno acquisendo una caratura globale. Dai cubi delle balere di periferie la Favorita è in fase di upgrade mediatico. La Rubacuori 2.0 ha sconvolto le scene dei palcoscenici viennesi, che una volta ospitavano i balli delle debuttanti (tutte in abito bianco per sottolinearne la purezza) rampolle dell’aristocrazia austroungarica (la cui proverbiale stolidità Musil decrisse nelle inimitabili e interminabili pagine de “L’uomo senza qualità”).
Ruby è stata l’attrazione della serata di Gala all’Opera di Vienna, invitata d’onore del magnate (non vi vengano in mente assonanze con altri sostantivi) del mattone, tal Lugner, uno dei più facoltosi uomini d’Austria, ma al tempo stesso attempato cultore di grazie acerbe (78 anni contro i 74 del più noto spupazzafemmine) immortalato nelle foto mentre si esibisce in un baciamano sbilenco.
La trasferta di Ruby nella città che vide i trionfi di Mozart, la saggezza di Maria Teresa, il tripudio dei valzer di Strauss, il germogliare della psicanalisi di Freud, il genio di Klimt, le analisi di Hayek – e che oggi coltiva carature intellettuali di lega decisamente più bassa – ha scandalizzato il direttore della tv pubblica austriaca, che ha invitato i giornalisti a trascurare certe esibizioni. Ma quelli piccati gli hanno risposto a muso duro che stavano solo facendo il loro mestiere. E uno si chiede: ma quale mestiere si associa alla professione ben remunerata di una ragazza procace e dalla personalità disinvolta?
E’ del tutto evidente che il modello Tg4 ha fatto breccia anche al di là delle Alpi.
Unica voce nel deserto quella della direttrice del Ballo dell’Opera, Desirée Treichl-Stuergk, indignata per “l’invito a una prostituta”. In un impeto moralizzatore ha dichiarato che non vorrà più invitare Lugner alla (un tempo) esclusiva festa con parterre di Vip con cognomi
almeno quadrupli.
Noi temiamo che la povera Desirée sia fuori dal tempo come i merletti viennesi (e i cognomi quadrupli). Anche nella Kakania spunteranno presto i Leilen Mohren e Fabritz Von Koronen. Ruby comunque ha approfittato dell’attenzione tributatale dagli aspiranti Fede austriaci per lanciare uno strale contro i media. In particolare ha menzionato di sentirsi una parte lesa: (http://www.repubblica.it/politica/2011/03/02/news/ruby_vienna-13100141/?rss).
Sarà l’ingenuità di cui nonostante l’età non riesco a liberarmi, ma ho cercato di riflettere su quale parte Ruby si fosse lesa durante le sue peripezie. Sarà stato il gomito? Forse il ginocchio? Il tendine di Achille? Le scapole da cui stanno spuntando le ali? Boh??!! E in
quali attività era impegnata quando le sono state procurate le suddette lesioni? Lo sci di fondo? la danza del ventre? Lo skateboard? Il mistero per un ingenuo non sembra di facile soluzione ….
Però un indizio per quanto labile viene da un’altra fanciulla, tal Elisa Tori, dedita ad amene attività con il clan delle Olgettine.
Nell’intercettazione di una conversazione con la madre, Elisa descrive l’esperienza di una settimana passata ad Arcore con queste ferali parole: “Non ti puoi immaginare in che condizioni sono; guarda sono in condizioni pietose, pietose proprio (…) ora mi ci vorrà un mese per ….; ora quei soldi [sei mila euro per la precisione NdR] che ho preso mi (…) serviranno per rimettermi a posto dopo questa settimana”.
Allora dobbiamo proprio pensare che per guadagnare mille euro al giorno Elisa, Ruby e le altre avranno sbrigato lavori davvero usuranti, di quelli che spaccano la schiena. Che sia quindi la regione lombare la parte lesa di cui si lamenta Ruby? O aree limitrofe?

(Fabio Scacciavillani – 6 marzo 2011)

<div class="

Precedente Gli ultimi Primi maggio Successivo Teheran o Varsavia?