Grazie, grazie, grazie…

“Forche Caudine” con il vestito nuovo piace. Ci arrivano telefonate, mail, contatti di ogni tipo per farci i complimenti. Anche i numeri del sito stanno crescendo sensibilmente, così come le nuove iscrizioni all’associazione.

Ringraziamo tutti voi e in particolare Alessia, che sta facendo un enorme lavoro con l’inserimento delle notizie nel sito.

“Forche Caudine” è tornata al suo ruolo storico, quello di vetrina culturale libera da implicazioni commerciali, mera comunicazione e analisi approfondita, effettuata da una visione particolare perché esterna alla regione. Quindi certamente meno vincolata o, come spesso avviene, politicamente compromessa.

Inoltre “Forche Caudine”, attraverso questa ormai storica tribuna, dà spazio a tante qualificate realtà romane che, in questo modo, hanno modo di conoscere i molisani e il Molise a Roma.

Certamente gli stimoli non sono più quelli di una volta in quanto il Molise istituzionale – siamo per fortuna liberi di dirlo – rappresenta il declino economico, sociale e soprattutto progettuale di questo territorio e sta pagando i tanti errori, gli sperperi e le malefatte del passato.

La recente vicenda del latte “molisano non molisano”, scoperchiata dalla trasmissione Report su Raitre, ha ulteriormente gettato fango persino sul settore agroalimentare di questo territorio, perlomeno sui disonesti che non mancano, confermando l’ormai accertato declassamento del Molise da “isola felice”. Purtroppo.

Noi continuiamo a ritenere che una delle poche ancore di salvataggio sia costituita dalla cultura, cioè dall’autenticità vera, dalle tipicità, dalle unicità. Altrimenti il Molise sarà l’ennesimo pezzo del magasupermercato rappresentato dalla globalizzazione.

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