Hubei, la regione del Coronavirus “amica” del Molise

Anche Wuhan ha la sua campana

Una lunga storia di relazioni e di visite reciproche. Comprese foto di rito con la bandiera regionale e persino la solenne firma di un “protocollo di amicizia”. Il Molise ha scelto da tempo proprio la regione cinese dell’Hubei, quella oggi afflitta dal Coronavirus, con l’intenzione – sin dal 2016 – di avviare rapporti commerciali. E proprio nella capitale dell’Hubei, nella città di Wuhan, dove gli esperti internazionali sospettano oggi oltre 44mila casi di persone contagiate dal virus che ha già fatto 81 vittime, il Molise rappresentò l’Italia al Forum on global production capacity and business cooperation a giugno 2016.

Da allora scambi di visite, tour regionali, gemellaggi, premi, presentazione ai cinesi del portale turistico www.visitmolise.eu (dove manca la lingua cinese e oggi, 28 gennaio 2020, gli ultimi appuntamenti si riferiscono al Natale), proclami di ricreare la Via della Seta (da Capracotta, con i suoi sarti, fino a Wuhan?), entusiasmo a non finire “con la reale intenzione di creare un ‘ponte’ tra le nostre due culture” come sentenziò un dinamico assessore regionale. Emblematica la dichiarazione istituzionale nella circostanza: “Il Molise ha le carte in regola per potersi promuovere oltre i confini nazionali ed internazionali, c’è un mondo fatto di storia, cultura e tradizioni che meritano la giusta ‘vetrina’ affinché si avvii una nuova stagione all’insegna del turismo e della ripresa economica delle attività ad esso collegate”.

Nel 2016, governatore-imprenditore Di Laura Frattura, giunsero in Molise folte delegazioni di personalità della regione cinese dell’Hubei, compreso il presidente della Confindustria locale, Yang Yuhua, l’assessore regionale Li Shuangxi, i consiglieri regionali Xu Cheng Hui e Chen Jiayi.

Meno di due anni dopo, giugno del 2018, nel segno della continuità con il governatore-commercialista Toma, altra delegazione di 16 persone a Campobasso e Ferrazzano, tra funzionari amministrativi e stampa cinese, capeggiata dal vicepresidente dell’Hubei, Wang Yanling. Una due-giorni segnata dall’eccitazione universalista di vertici e maestranze locali. Qualcuno tirò fuori persino il termine joint-venture.

Nei quotidiani locali di quei giorni si leggeva: “Il vicepresidente dell’Hubei, Wang Yanling, e l’assessore regionale, Vincenzo Cotugno, condividono le deleghe al Turismo e alla Cultura, sarà quindi l’occasione per individuare percorsi utili anche per intercettare flussi di turisti provenienti da una delle regioni più popolate della Cina”. Un sogno infrantosi nella drammatica epidemia di queste settimane.

Importanti momenti, riportano ancora le cronache dell’epoca, in seno ad un progetto di cooperazione internazionale dal titolo emblematico: “Innocultour”.

Infelice, per quanto involontaria, la battuta che i giornali locali hanno attribuito ad un assessore regionale, con un riferimento al primo cittadino di Ferrazzano Antonio Cerio: “…la pronta disponibilità del sindaco di Ferrazzano Antonio Cerio, regalerà ai nostri graditi ospiti un respiro moliSANO”. Tutto vero. E’ il Molise, bellezza…

P.S. Questo via vai tra Molise e Hubei aveva insospettito già qualche acuto osservatore. Il pezzo di Erennio Ponzio su Next Quotidiano, dal titolo davvero emblematico (“L’inestinguibile delegazione dell’Hubei“), ha aperto la strada ad altri interventi.

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