Il senatore molisano Ortis: mozione per il Venezuela

“Ho presentato una mozione per proteggere e sostenere gli oriundi e i cittadini rientrati in Italia dal Venezuela, al fine di facilitare il loro inserimento nel tessuto sociale e lavorativo del Paese”.

Lo rende noto il portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle, Fabrizio Ortis, che ricorda come, a causa della crisi venezuelana, un gran numero di oriundi e cittadini italiani sono stati costretti a lasciare il loro Paese, alcuni rientranti in Molise.

“Molti, riparando in Italia – ha spiegato il senatore – hanno trovato accoglienza presso parenti e conoscenti, credendo si trattasse di una soluzione temporanea. Ma la loro situazione di precarietà si è protratta, assumendo i caratteri del definitivo, rendendo la loro permanenza difficilmente sopportabile, nel lungo periodo, né per i rimpatriati stessi, né per i loro ospitanti. Innumerevoli le difficoltà – di carattere logistico, burocratico, sociale, lavorativo – legate anche all’esclusione dalle prestazioni previdenziali e pensionistiche e, soprattutto, alla mancanza di una qualsivoglia misura di tutela o sostegno al reddito. Senza contare la situazione sanitaria nazionale di emergenza, che ha reso il quadro, da regione a regione, ancor più frammentato, non permettendo un sicuro accesso alle cure urgenti”.

“Nella mia mozione è anche evidenziato come le procedure di riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in Venezuela portino gli stessi oriundi e rimpatriati addirittura a desistere dall’intraprendere un nuovo percorso professionale nel nostro Paese. Una circostanza, questa, ancor più grave, se si considerano le carenze di specialisti in campo medico, giuridico, informatico, ingegneristico, soprattutto nelle regioni meridionali. Queste persone – ha continuato Ortis – si vedono obbligate a un secondo esilio: migrando nuovamente altrove, in altre nazioni europee, dove sembra che la più agile burocrazia permetta loro un quasi immediato accesso al lavoro e al libero esercizio delle loro competenze”.

La mozione del senatore pentastellato impegna il governo, pertanto, “ad approntare adeguate misure di protezione e di sostegno al reddito, anche temporanee, per gli oriundi e i cittadini rientrati in Italia dal Venezuela, al fine di facilitare il loro inserimento nel tessuto sociale e lavorativo del Paese”.

Non solo: considerato che l’assistenza dei rimpatriati è quasi totalmente affidata al volontario lavoro di associazioni territoriali – le quali forniscono supporti di vario tipo, agevolando, laddove necessario, l’apprendimento della lingua italiana, il disbrigo di pratiche presso enti ed uffici pubblici, e ricercando insieme alle comunità locali possibili soluzioni abitative, scolastiche e sanitarie – Ortis punta anche a far istituire uno sportello dedicato a questi cittadini, al fine di supportarli nell’espletamento delle pratiche burocratiche.

Infine, “con la mozione – conclude il senatore – puntiamo a far emanare gli strumenti normativi necessari a consentire prestazioni sanitarie e farmaceutiche urgenti ad hoc, uniformando per quanto possibile il quadro a livello nazionale, e ad adottare misure straordinarie per la verifica e il riconoscimento dei titoli e delle competenze professionali dagli stessi acquisite in Venezuela”.

Tutto bene. Resta, però, una certa ambiguità nel Movimento del senatore nell’atteggiamento nei confronti del regime venezuelano di Maduro ggi (e di Chavez ieri), causa dell’attuale situazione.

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