Roma, via Nola: occupata la ex motorizzazione



ROMA – E’ stato ribattezzato “Scup”, acronimo che sta per “Sport e cultura popolare”, lo spazio occupato pacificamente da un gruppo di precari, disoccupati e istruttori sportivi in via Nola 5, a San Giovanni, dove un tempo operava la motorizzazione. Intendono trasformarlo in un centro sportivo a prezzi popolari “per strapparlo alla speculazione e al degrado e per restituirlo al quartiere”.
I locali, particolarmente ampi e in buono stato di conservazione, si presterebbero non soltanto ad attività sportive (un grande spazio a livello stradale s’adatterebbe perfettamente come palestra), ma anche come centro polivalente, ideale, ad esempio, per affittare sale a prezzi modici (per riunioni, assemblee condominiali, feste per bambini, ecc.), per attività sociali (gli occupanti intendono dar vita a ripetizioni scolastiche per bambini, anche attraverso il volontariato) e come spazio di aggregazione (visione collettiva delle partite di calcio, ad esempio) o di confronto.
Tuttavia sarà lo sport al centro della programmazione, partita proprio con lezioni aperte per grandi e piccini di boxe, full contact, capoeira, difesa personale.
“Crediamo nello sport fatto al di fuori delle logiche del profitto – spiegano i promotori dell’iniziativa. “Invece, a Roma negli ultimi anni sport fa rima con speculazione. Basti pensare ai mondiali di nuoto. Vogliamo realizzare un luogo sportivo che educhi alla sana competizione e alla solidarietà, accessibile a tutti strappando uno spazio pubblico vuoto da dieci anni alla speculazione. Noi vogliamo restituire questo spazio al quartiere e così reagire anche alla crisi, costruendoci il nostro futuro producendo benessere per tutti. La carenza di spazi, la precarietà in cui viviamo e le risposte insoddisfacenti di enti e amministrazioni sono per noi la spinta a creare con la pratica dell’autogestione ‘Scup’, un luogo di incontro e di scambio, di valori sani, come lo sport, la società e la cultura”.
E’ intenzione dei promotori attivare anche una piccola biblioteca di quartiere, che possa – almeno in parte – supplire alla grave chiusura di quella di largo Brindisi, che si protrae ormai da oltre tre anni.
Le occupazioni finalizzate a scopi culturali, ricreativi e aggregativi continuano a vivere una stagione particolarmente proficua, dopo le esperienze dell’ex cinema “Palazzo” a San Lorenzo e del Teatro Valle.

COMMENTO
Forche Caudine che spalleggia le occupazioni? Ma lo sapete che in molti di questi casi il Comune di Roma paga onerosi affitti ai proprietari degli stabili, a cui va quindi bene, per tenerci dentro gente che talvolta non rinuncia al garage a pagamento per la macchina? E lo stesso Comune ha comprato interi edifici per farci stare dentro gruppi politici estremisti? I voti sono voti.
(Silvana – Roma)

Non spalleggiamo nessuno, riportiamo soltanto una notizia che ci sembra importante per il quartiere. Comunque la si pensi. Se le attività verranno promosse nella piena legalità e la politica dei partiti ne rimarrà fuori, ben vengano i corsi di sport a prezzi popolari. Specie se tali esperienze rappresentano un’alternativa alla speculazione dell’ennesimo centro commerciale o dei box sotterranei, casomai costruiti (male) da ditte in odore di criminalità organizzata…

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