Tratta Roma-Campobasso: è ora di dire basta !



Tratta Roma-Campobasso: è ora di dire basta !

Esprimo preoccupazione per la funzionalità della tratta Campobasso-Roma.
Cito per brevità solo alcuni episodi recenti segnalati dai passeggeri.
Il 4 dicembre, il treno in direzione Roma è transitato per Vairano (Caserta), senza un’informativa ai viaggiatori che sono giunti con un’ora di ritardo a destinazione.
Il 6 dicembre il treno in partenza da Campobasso si è fermato a Boiano dove i passeggeri sono stati costretti a scendere ed attendere fino alle 11.30 un autobus sostitutivo che è arrivato a Roma nel pomeriggio.
Lo stesso giorno è stato cancellato il treno per Roma delle 14,15 senza informare l’utenza.
Il 13 dicembre il locomotore in partenza da Roma ha avuto un guasto.
A parte alcuni episodi specifici, permane l’inadeguatezza della linea ferroviaria su cui servirebbero interventi di modernizzazione con sostituzione del materiale rotabile.
A ciò và aggiunto che i treni in servizio sono per la quasi totalità antiquati e registrano disfunzioni sugli impianti di riscaldamento e/o condizionamento dell’aria, hanno cabine passeggeri di altre epoche storiche e in diversi casi necessiterebbero di manutenzione, di pulizia e di servizi igienici funzionanti.
Il Contratto di Servizio 2008-2014 tra Regione Molise e Trenitalia che obbliga la Regione a pagare 17 milioni di euro l’anno alle FS va rispettato. 
Secondo gli impegni assunti, a latere del rinnovo del medesimo contratto, le FS avrebbero messo a disposizione sulla linea due nuovi locomotori nel periodo giugno-dicembre 2010, e alla Regione Molise sarebbero stati destinati parte dei finanziamenti nazionali di 415 milioni di euro per la sostituzione del materiale rotabile per migliorare il collegamento.
Purtroppo nessuno di questi impegni è stato mantenuto, il Molise continua a rimanere spezzettato anche in termini di competenze formali delle FS, tra Bari, Ancona, Napoli e Roma. I nuovi orari di ingresso nella Stazione Termini hanno prodotto ulteriori problematicità. Non è stata risolta la questione dei treni che fermando a Cassino (Frosinone) avrebbero bisogno di carrozze aggiuntive per evitare scompensi ai viaggiatori. Vari servizi ed attività svolte in Molise sono state trasferite a Bari o Napoli con penalizzazioni territoriali e perdite di posto di lavoro.
Pur in presenza di misure di contenimento della spesa pubblica che hanno fermato gli investimenti nazionali sulle tratte ferroviarie minori, segnalo l’esigenza di approntare provvedimenti specifici per la tratta ferrata Roma-Campobasso perché l’attuale servizio va reso dignitoso, efficiente e sicuro.
Nei prossimi giorni si porrà il problema del rientro dei pendolari che studiano o lavorano a Roma che negli anni precedenti sono stati costretti a sopportare disfunzioni e disservizi. Mi auguro che le FS riescano a evitare il ripetersi di tali disagi nel convincimento che il diritto alla mobilità dei cittadini, garantito dalla Costituzione, non può variare in termini di comfort, qualità e sicurezza, da località a località.
(Michele Petraroia)

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