ANNOZERO/ Di Pietro: “Nel 1992 ero un obiettivo della mafia”



ROMA – Nel corso della trasmissione “Annozero”, Antonio Di Pietro, ospite in studio, fa sapere che nel 1992 un’informativa dei Ros dei carabinieri gli faceva sapere di essere un obiettivo della mafia insieme a Paolo Borsellino. Per tale motivo, sotto mentite spoglie, con un passaporto a nome di Marco Canale, insieme alla moglie raggiunse il Costarica dopo un viaggio di 23 ore, passando per Copenagen e Caracas. “Sarei potuto essere il terzo dopo Falcone e Borsellino – ha sottolineato Di Pietro in studio.
“Se hanno avvertio me al punto da spingermi ad andare all’estero – ha concluso Di Pietro – hanno avvertito anche Borsellino. Oppure no. Perché allora?”.
Nella stessa trasmissione c’è stata una rivelazione dell’ex ministro della Giustizia Claudio Martelli, secondo il quale il giudice Paolo Borsellino era a conoscenza della trattativa in corso tra la mafia e pezzi dello Stato. L’ex Guardiasigilli racconta di avere saputo dall’allora direttore generale degli Affari penali del ministero, Liliana Ferraro, dell’intenzione dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, uomo vicino ai boss Totò Riina e Bernardo Provenzano, di avviare una collaborazione con lo Stato in cambio di “protezione politica”. A riferire alla Ferraro la decisione di Ciancimino era stato il capitano del Ros Giuseppe De Donno. Sempre secondo Martelli, fu la Ferraro ad avvertire il giudice della volontà di Ciancimino. 

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