Agnone: stadio “Bomba”



Agnone: stadio "Bomba"

AGNONE (ISERNIA) – Sarà intitolato a Nicola Bomba, compianto dirigente dell’Olympia Agnonese, lo stadio comunale della città. Lo ha comunicato il sindaco Gelsomino De Vita nel corso dell’ultima riunione consiliare. Una notizia che sicuramente farà felici gli sportivi ed i familiari di un uomo che ha dedicato al calcio agnonese ogni momento del suo tempo libero e che con cortesia e signorilità, tatto e grazia ha lasciato un ricordo indelebile nello sport altomolisano e nella crescita dei colori Granata.
L’attuale stadio Civitelle porta il nome di un rione della cittadina altomolisana. Già qualche anno fa proposte per intitolare lo stadio a Nicola Bomba furono avanzate in sede Comunale da parte di simpatizzanti e sportivi. E sull’intitolazione del rettangolo di gioco a Bomba nessuno ha mai eccepito nulla. Nicola Bomba scomparso oltre dieci anni fa era natio di Lanciano (Chieti). Venuto in Agnone s’inserì subito nel tessuto sociale e sportivo. Amabile e lavoratore eccelso. La sua panetteria era un punto di riferimento per tutti. Ma soprattutto la bontà e la signorilità hanno lasciato in ogni campo, in ogni settore, un’orma che pochi, in zona, sapranno calcare. Ancora oggi, dopo anni dalla scomparsa del nostro, ogni occasione è ancora giusta per ricordare un uomo che ha firmato con Gino Cerimele, Nicola Bucci e tanti altri l’evoluzione del calcio agnonese. Legati al ricordo di Bomba soprattutto giocatori di spicco come Nicola D’Ottavio, cresciuto sin da bambino sotto l’ala protettiva della società Granata. Ma anche politici come Franco Giorgio Marinelli o manager dello stampo di Rocco Sabelli che all’Olympia Agnonese hanno dedicato i migliori anni della fanciullezza e della crescita sportiva e sociale.
Ora si attende solamente che la macchina organizzativa matta a punto l’evento. E che la cerimonia per ricordare Nicola Bomba ed intitolargli con una targa commemorativa l’impianto sportivo in erba sintetica, sia di quelle che firmino la storia di Agnone. Anche se Bomba, uomo semplice e schivo, magari preferirebbe che il momento del ricordo avesse toni soft e semplici, come egli amava e con i quali riusciva ad raggiungere gli obiettivi prefissati.

(Vittorio Labanca)

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