Turismo in Molise: una possibilità?



Turismo in Molise: una possibilità?

Turismo in Italia significa soprattutto mare, montagna, città d’arte. Ma prendono sempre più piede formule innovative o di nicchia, come il turismo rurale, i viaggi religiosi, le crociere, i congressi, i tours in elicottero o in treno ed altri tipi di viaggio particolare. Questo l’esito di una ricerca dell’Università Bocconi di Milano commissionata dalla BIT, la Borsa
internazionale del Turismo che si è tenuta a Milano dal 18 al 21 febbraio scorso.
Le richieste degli operatori internazionali, che hanno comprato pacchetti turistici in Italia, si rivolgono anche a zone rurali e collinari. Sono 18mila le aziende agrituristiche in Italia protagoniste di un vero boom di turismo rurale. Peccato che nei padiglioni della Fiera dove erano rappresentate le regioni, il Molise non c’era. Il Padiglione dedicato al “Viaggio nel gusto-sapori d’Italia, cibi e vini di qualità” ci avrebbe di sicuro fatto fare bella figura.
Per quanto riguarda il turismo religioso, la Bit vi ha dedicato uno spazio interreligioso, chiamato Oasi del Silenzio. Un luogo di raccoglimento e di preghiera aperto a tutti i culti. Una cappella dedicata ai fedeli cristiani, ed un locale volutamente vuoto per le altre confessioni con un unico elemento presente: una fonte d’acqua. Perché l’acqua è un segno primordiale aperto a tutti i culti. Il Molise avrebbe potuto parlare delle Tappe Celestiniane nel nostro territorio, facendo conoscere meglio la figura del Papa Celestino V, noto per il
gran rifiuto scoprendo altri percorsi spirituali del Molise sconosciuti ai turisti dell’Anima. Una
vacanza alternativa di cui molti sentono sempre più il bisogno, pur non essendo necessariamente “pellegrini”. Lo chiamano value-grounded tourism e sarebbe bello proprio in Molise scoprendo percorsi nuovi e inusitati, cogliendo l’occasione per far apprezzare i nostri paesaggi e le risorse nascoste del turismo rurale. Solo una curiosità: ci sono 40 milioni di persone (italiani e stranieri) che ogni anno varcano i luoghi della cristianità.
Bit Itinera ha presentato con l’occasione, destinazioni religiose, siti storici e cammini di fede dei vari tipi di culto. 130 i Paesi rappresentati in una fiera con 150mila presenze registrate. Sarebbe opportuno, a tal proposito, studiare un calendario in cui far coincidere un “pacchetto di opportunità”. Una serie di proposte concertate che si innestino bene nel settore dell’accoglienza,degli eventi culturali, del folklore, tra siti storici, percorsi religiosi, percorsi naturalistici e itinerari del gusto e dei sapori in grado di esprimere un territorio interessante per valorizzare la nostra regione e la nostra economia. Con un esito sicuramente positivo sulle sorti e gli orizzonti del commercio e dell’ artigianato locale troppo chiusi nel proprio habitat. L’auspicio è che ci faremo trovare preparati ed organizzati alla prossima occasione.

(Giulia D’Ambrosio, CommercioAttivo, Campobasso)



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