Pellegrinaggio del corpo di San Timoteo: le reliquie a Roma

Con un momento di preghiera in Cattedrale presieduto dal Vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, monsignor Gianfranco De Luca, e la processione solenne nel centro storico della città, è iniziato il pellegrinaggio del corpo di San Timoteo da Termoli (Campobasso) a Roma.

Le reliquie del “figlio prediletto” dell’apostolo Paolo, portate in spalla di Cavalieri di San Timoteo, sono partite alla volta di Roma per raggiungere la Basilica di San Paolo fuori le Mura dove la delegazione diocesana formata dal Vescovo, dal parroco di San Timoteo, don Benito Giorgetta, dai Cavalieri e da altri rappresentanti, è stata accolta dalla Comunità monastica.

Ha presieduto il rito di accoglienza il Rev.mo P. Abate, don Roberto Dotta, Abate dell’Abbazia di San Paolo fuori le Mura alla presenza di S. Em. il Cardinale J. M. Harvey, arciprete della Basilica, del Vescovo di Termoli-Larino, monsignor Gianfranco De Luca, e della Comunità monastica.

L’urna contenente il corpo di San Timoteo è stata collocata sull’altare della Confessione dove resterà esposta alla venerazione dei fedeli provenienti da tutto il mondo nel corso di tutto l’Ottavario di preghiera per l’Unità dei cristiani fino a sabato 25 gennaio quando il Santo Padre Francesco presiederà i Vespri solenni ecumenici in San Paolo.

Domenica 26 gennaio le reliquie di San Timoteo saranno trasferite nella Basilica di San Pietro per la Santa Messa celebrata da Papa Francesco in occasione della prima Domenica della Parola di Dio da lui istituita con il Motu Proprio “Aperuit Illis”.

Inoltre, mercoledì 22 gennaio oltre mille fedeli, provenienti dalle varie realtà parrocchiali, prenderanno parte al pellegrinaggio diocesano sulla Tomba di Pietro che prevede la partecipazione all’udienza generale di Papa Francesco in Aula Paolo VI e, al termine, la professione di Fede e la Santa Messa celebrata dal Vescovo De Luca nella Basilica di San Pietro per poi raggiungere, nel pomeriggio, la Basilica di San Paolo fuori le mura dove è stato esposto il corpo di San Timoteo.

Viviamo questo evento straordinario – ha affermato il vescovo Gianfranco De Lucacon grande gioia e profonda gratitudine al Signore ma anche con un senso forte di responsabilità in una circostanza che interpella prima di tutto la nostra esistenza cristiana a livello personale e comunitario. Questa occasione, che Papa Francesco ha accolto/voluto, è una grazia per me e per tutta la Diocesi che ci invita a rientrare in un ascolto profondo e obbediente della Parola di Dio. In tale contesto è maturata la richiesta di poter portare le reliquie a Roma, poi diventata una richiesta del Papa nei nostri confronti e di questo gli rendiamo un grazie sincero e condiviso”.

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