“Cultura” da Grande Fratello



ROMA – Eterna polvere di stelle. Il sogno del lustrinato mondo dello spettacolo è routine. Lì la crisi non si sente. Anzi. E così rimane in cima a molti desideri giovanili. Conditi di eterno gioco, soldi facili e comparsate. Stasera mi butto.
Così anche Daniela Martani, l’hostess più famosa d’Italia. Grazie al Grande Fratello, agenzia privilegiata di collocamento. Interinalissima, ma vuoi mettere. Finché dura fa verdura. Al limite, poi, oltre alla verdura ci saranno creme e siliconi. L’importante è rifuggire l’oblio.
Una casa, un gruppo, un congresso di peculiarità umane, meglio se originali. Cioè, alla fin fine, normali nell’anormalità. Un saggio di strategie, occasioni da sfruttare per accedere al carosello delle future apparizioni da piccolo schermo. Inseguendo “reality”, parola magica. L’altra reality. Vita spericolata. E succosa. Coronamento di anni di provini, da Sanremo a X-Factor. Il faticoso “mestiere dei provini”. E di piccole parti, apparizioni centellinate, siparietti da pianobar, book fotografici, ospitate. Qualche paparazzata. Fino a raggiungere i ranghi, trionfalmente, di “donna di spettacolo”. Da persona a personaggio.
Il Grande Fratello, missione televisiva, è ormai catena di montaggio. La materia umana fa della personalizzazione di un desiderio un esempio di come si possa sfondare. Uno su mille ce la fa. Il Nirvana degli agi. Per quanto, però, non si sa. Notorietà a scadenza. Su Facebook ci sono concorrenti del Grande Fratello, sesta edizione, che spediscono la propria immaginetta a caccia di fans. Quantità, non qualità. Il biglietto della lotteria è vincente per chi non è anonimo. La vita normale, la più difficile, va cancellata. I combattenti con le “decisioni sofferte” fanno audience e risultati. Lacrime, passioni, furbate, clamori. Emozioni, soprattutto emozioni. E pasionarie in lotta. Che forse, però, non sanno chi fosse Guido Rossa.

(Pierino Vago)

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