Campodipietra: grande musica con il nono “Jazz in campo”



CAMPODIPIETRA (CAMPOBASSO) – Il festival “Jazz in Campo” è giunto alla sua nona edizione. In virtù del lavoro svolto in questi anni, il festival è cresciuto in maniera esponenziale sia in termini artistici sia nei contenuti culturali.
Sono presenti in esso, già da alcuni anni, ben quattro aree di attività: Concerti di artisti internazionali; Jazz in Campus (Mostre, proiezioni e conferenze didattiche); Jazz&Wine Factory (Concerti di musicisti e band molisane, Mostra enologica ed Enogastronomia locale); Jam in Campo (Jam session aperte a tutti).
Inoltre tutti gli eventi realizzati negli ultimi anni si sono sempre caratterizzati per l’elevato spessore e valenza culturale, avendo proposto artisti e tendenze il cui valore è unanimemente e istituzionalmente riconosciuto.
Altro punto di forza del festival è che gli artisti, le personalità della cultura e i progetti, da sempre prodotti, nella quasi totalità dei casi, non sono mai stati ospitati in Molise, quindi la scelta ha sempre seguito un rigido criterio di novità ed unicità, sfida non facile ma che Jazz in Campo, è pienamente riuscita a vincere.
Non ultimo, il festival è sempre riuscito, nonostante le contingenze economiche, a conservare il carattere di gratuità.
Infatti tutti i concerti, mostre, proiezioni e conferenze che Jazz in Campo ha proposto in ben nove edizioni, sono sempre stati con ingresso gratuito, quindi accessibili a tutti, ed in totale controtendenza ad altri festival ed eventi presenti sia sul territorio regionale che nazionale. Di questo va dato ovviamente merito all’ente promotore, qual è l’amministrazione locale e a tutti coloro che hanno creduto in Jazz in Campo, adoperandosi in ogni modo.
Insomma un progetto pienamente riuscito, entrato a pieno titolo nel circuito nazionale della musica colta, e osservato con interesse, in più casi, anche dai media nazionali, quali, la Repubblica, Corriere della Sera, Il Mattino, l’Unità, Liberazione, Italia sera, e programmi televisivi quali TG5. Oltre che le riviste nazionali di settore come Jazzit, Guida alla Musica in Italia, Guida al Jazz in Italia, oltre che le reti e la stampa locale.
Pertanto l’operazione culturale svolta in questo piccolo comune molisano, ha proiettato, a pieno titolo, l’immagine del Molise ben oltre i confini regionali, e ha creato una valida vetrina di promozione culturale che investe la musica colta in primis, ma anche il territorio, i talenti locali e i prodotti enogastronomici molisani. Un appuntamento molto atteso con un “brand”, ormai unanimemente riconosciuto.
PROGRAMMA
VENERDÌ 19 LUGLIO dalle ore 19.00 Jazz in Campus – Sala San Martino Vescovo
Mostra e incontro
“Le immagini della Canzone Napoletana”
a cura di ANTONIO PORPORA ANASTASIO Degustazioni di tè, caffè e infusi dal mondo
a cura di Tecoteca Bootleg, di Campobasso
dalle ore 20.30 Jazz&Wine Factory – Largo della Porta
a cura della PRO LOCO CAMPODIPIETRA
Mostra enologica, con degustazione dei migliori vini della cantine molisane
dalle ore 21.00 Enogastronomia con cena ai tavoli, a base di piatti e prodotti tipici locali
ore 21.00 Primo concerto di apertura festival
MUSHMA ore 22.30 Secondo concerto di apertura festival
BLUE VELVET
Dale ore 24.00 Jam in Campo
Jam session aperte a tutti i musicisti
SABATO 20 LUGLIO dalle ore 19.00 Jazz in Campus – Sala San Martino Vescovo
Mostra e incontro
“Le immagini della Canzone Napoletana”
a cura di ANTONIO PORPORA ANASTASIO Degustazioni di tè, caffè e infusi dal mondo
a cura di Tecoteca Bootleg, di Campobasso
dalle ore 20.30 Jazz&Wine Factory – Largo della Porta
a cura della PRO LOCO CAMPODIPIETRA
Mostra enologica, con degustazione dei migliori vini della cantine molisane
dalle ore 21.00 Enogastronomia con cena ai tavoli, a base di piatti e prodotti tipici locali ore 21.00 Concerto di apertura
AMADA TRIO & VALENTINA ABBRUZZESE ore 22.15 Piazza San Martino Vescovo
Concerto principale
FARAUALLA
Dale ore 24.00 Jam in Campo
Jam session aperte a tutti i musicisti
DOMENICA 21 LUGLIO dalle ore 19.00 Jazz in Campus – Sala San Martino Vescovo
Mostra
“Le immagini della Canzone Napoletana”
Incontri e proiezioni sul Jazz
Conferenza dal titolo
“But Not For Me. Il canto profondo di Chet Baker”
a cura di: VINCENZO MARTORELLA
Degustazioni di tè, caffè e infusi dal mondo
a cura di Tecoteca Bootleg, di Campobasso
dalle ore 20.30 Jazz&Wine Factory – Largo della Porta
a cura della PRO LOCO CAMPODIPIETRA
Mostra enologica, con degustazione dei migliori vini della cantine molisane
dalle ore 21.00 Enogastronomia con cena ai tavoli, a base
di piatti e prodotti tipici locali ore 21.00 Concerto di apertura
JAMOODS ore 22.15 Piazza San Martino Vescovo
Concerto principale
PAULO LA ROSA QUARTET
FEAT. NICOLA STILO
Dale ore 24.00 Jam in Campo
Jam session aperte a tutti i musicisti
LUNEDI 22 LUGLIO
dalle ore 19.00 Jazz in Campus – Sala San Martino Vescovo
Mostra
“Le immagini della Canzone Napoletana”
Incontri e proiezioni sul Jazz
Conferenza dal titolo
“Breve storia della fusion. Guida all’ascolto
di una musica inqualificabile”
a cura di: VINCENZO MARTORELLA
Degustazioni di tè, caffè e infusi dal mondo
a cura di Tecoteca Bootleg, di Campobasso
dalle ore 20.30 Jazz&Wine Factory – Largo della Porta
a cura della PRO LOCO CAMPODIPIETRA
Mostra enologica, con degustazione dei migliori vini della cantine molisane
dalle ore 21.00 Enogastronomia con cena ai tavoli, a base di piatti e prodotti tipici locali ore 21.00 Concerto di apertura
LOUIS MR. JAZZ ore 22.15 Piazza San Martino Vescovo
Concerto principale
SPYRO GYRA
Dale ore 24.00 Jam in Campo
Jam session aperte a tutti i musicisti Jazz in Campus è un’area di attività del festival, finalizzata alla conoscenza, lo studio, la divulgazione, e la promozione della musica jazz, oltre che di tutte le altre forme e linguaggi culturali ed artistici ad esso riferibili. L’obiettivo è quello di contribuire, in primis, alla formazione e alla crescita dei giovani artisti e degli operatori culturali, ma anche allo sviluppo di una coscienza culturale consapevole. Jazz in Campus, si avvale di autorevoli esperti italiani nel campo della critica musicale, della didattica, dell’arte, della comunicazione e della
cultura in generale.
MOSTRA
Quest’anno JazzinCampus ospiterà una mostra dal titolo: Le immagini della Canzone Napoletana, a cura di Antonio Porpora Anastasio. Sarà possibile ammirare alcuni esemplari originali d’epoca di rari spartiti illustrati, raccolte, cartoline musicali e delle famose “copielle”. Una piccola mostra sulla Canzone Napoletana con i suoi compositori, i suoi poeti, i suoi editori e, soprattutto, i suoi illustratori. Una mostra che ad alcuni potrebbe sembrare fuori contesto, ma che invece, a nostro avviso, non lo è affatto. Occorre infatti innanzi tutto ricordare la matrice popolare che accomuna il Jazz e la canzone napoletana e precisare che è noto a pochi come la cultura musicale italiana, di cui la canzone napoletana ne è la massima espressione, abbia ispirato anche alcuni grandi interpreti della musica afroamericana. Basti pensare all’influenza che il grande Enrico Caruso ebbe, durante la sua permanenza in America, negli ambienti jazzistici dell’epoca e, in tempi più recenti, come il celebre pianista Enrico Pieranunzi sia stato attratto dal colore napoletano della musica di Domenico Scarlatti. Oppure, spostandoci in altri ambiti musicali, ricordare che ‘O sole mio!, la canzone dai mille primati, è stata riarrangiata e incisa in epoca moderna da divi del calibro di Elvis Presley, Paul McCartney, Peter Alexander, le Azucar Moreno etc. Ma la valenza di questa mostra è essenzialmente nella bellezza ed unicità del materiale in essa contenuto, e nel significato sociale e culturale che esprime, infatti, in un epoca in cui i mezzi di comunicazione ricoprono un ruolo fondamentale nella vita di ognuno di noi, è a dir poco interessante osservare in che modo tali mezzi siano nati e quale sia stata la loro evoluzione. Le famose “copielle” ad esempio, erano volantini offerti per strada dai venditori ambulanti subito dopo il successo delle canzoni ai Festival di Piedigrotta. Fra gli illustratori spicca il nome dell’amalfitano Pietro Scoppetta (1863-1920), autore delle più celebri immagini legate alle canzoni dell’epoca d’oro tanto da essere considerato la “terza forza della canzone napoletana”. Il materiale in mostra, parte di un fondo musicale privato, proviene direttamente dall’esposizione alla Biblioteca Nazionale di Torino inaugurata il 21 giugno, Festa Europea della Musica, e chiusa il 6 Luglio 2013.
INCONTRI
Dopo il successo ottenuto nelle scorse edizioni, Jazz in Campo 2013 riconferma gli incontri con il grande critico musicale, Vincenzo Martorella, all’interno dell’area JazzinCampus.
Vincenzo Martorella sarà presente il 21 e 22 Luglio con due conferenze multimediali, perfettamente in tema con il programma del festival.
Conferenza del 21 Luglio 2013
But Not For Me. Il canto profondo di Chet Baker
Venticinque anni fa il trombettista americano fu trovato senza vita su un marciapiede di Amsterdam, sul quale era precipitato dalla finestra del suo albergo, a pochi passi dalla stazione centrale. Della sua vita, piena di fallimenti e problemi legati alla sua tossicodipendenza, si è molto scritto e parlato. La sua musica, invece, resta avvolta da uno stranissimo silenzio, quasi fosse un accessorio inutile. E invece Chet Baker fu un trombettista geniale, e – come vuol dimostrare Martorella in questa sua conferenza multimediale ospitata in tutta Italia – un cantante assolutamente inarrivabile.
Alla conferenza, sarà presente Nicola Stilo, ospite di Jazz in Campo, e stretto collaboratore di Chet Baker per molti anni.
Conferenza del 22 Luglio 2013
Breve storia della fusion. Guida all’ascolto di una musica inqualificabile
La fusion music, fin dal suo apparire, si è posta come musica “inqualificabile”: difficile definirla, ancor più complesso sistemarla in un quadro organico capace di tracciarne le coordinate stilistiche, i multipli incroci, le derive estetiche. Ci ha provato Martorella a tracciarne i confini in un libro ormai introvabile, diventato nel tempo vero punto di riferimento per musicofili e appassionati. Nel corso della conferenza, l’autore ripercorrerà gli snodi teorici espressi nel volume, aggiornando le fonti e guidando l’ascoltatore nell’opera dei grandi che hanno fatto la storia di questo stile espressivo. Alla conferenza, sarà presente Jay Beckenstein, fondatore degli Spyro Gyra, band storica e di riferimento nel genere fusion, nonché ospite di Jazz in Campo.
Vincenzo Martorella è uno tra i più noti critici musicali del nostro paese. Ha insegnato in università italiane e straniere, diretto festival jazz e riviste specializzate, come il noto jazz magazine “JAZZIT”. Autore di centinaia di articoli e saggi, ha collaborato con le più importanti testate giornalistiche italiane, musicali e non. Al suo attivo diversi libri, come “Il Blues”, uscito per Einaudi nel 2009; nel 2011, sempre per Einaudi, ha tradotto e curato “Nuova storia del jazz”, di Alyn Shipton.
La mostra e le conferenze saranno accompagnate da degustazioni di tè e caffè dal mondo.
A cura della Tecoteca Bootleg di Campobasso
CONCERTI DI APERTURA ED ENOGASTRONOMIA
Jazz & Wine Factory è un’area dedicata alla promozione dei musicisti emergenti. A cura della Pro Loco Campodipietra.
Un’ opportunità che il festival offre attraverso una vetrina ormai consolidata qual è quella di Jazz in Campo.
Concerti ad opera di musicisti e gruppi molisani, propiziati dalle fragranze dei vini e dai sapori della nostra terra.
Una vera e propria “Factory” del jazz e della enogastronomia, volta a
promuovere, oltre che i nostri talenti, le nostre peculiarità enogastronomiche,
quindi il nostro territorio.
All’interno dell’area è prevista una mostra enologica, con degustazioni guidate
dei migliori vini della cantine molisane.
Cena ai tavoli a base di piatti e prodotti tipici locali.
Info e prenotazione tavoli 338 2115204 – [email protected]
JAM SESSION
Jam in Campo è un evento che segue i concerti principali, un momento in cui il jazz assume una veste più intima e libera tutta la sua forza estemporanea ed improvvisativa. Un open stage dedicato alle jam session, aperto a quei musicisti che abbiano il desiderio di confrontarsi con quell’immenso mondo musicale qual’è il jazz, in perfetta sintonia con il tema del festival: “apertura e confronto”. Nelle passate edizioni, Jam in Campo ha visto la presenza di alcuni grandi nomi del jazz quindi, nell’augurio che ciò possa continuare, il
festival augura “buona jam a tutti”.
CONCERTO DI APERTURA
Largo della Porta
ORE 21,00
VENERDI 19 LUGLIO
MUSHMAI Mushma sono una rock-blues band molisana, che da dieci anni ormai suona in giro per la nostra regione e non solo. Chi ci supporta e sopporta da tutto questo tempo sa che i nostri brani nei live non vengono eseguiti per il pubblico ma, con il pubblico. Il nostro repertorio prevede più di trenta brani mescolati tra blues, rock e canzoni inedite composte dalla band. Ascoltare per credere.
FABIO DI CRISCIO voce, chitarra, armonica
GERRY FIGLIOLA sax
ANTONIO FEDERICO chitarra e voce
MARCO BACCARO basso
GIANLUCA RAUSO batteria e voce
CONCERTO DI APERTURA
Largo della Porta
ORE 22.30
VENERDI 19 LUGLIO
BLUE VELVET
Insieme dal 2008, subito scatta tra loro il feeling musicale che si consolida man mano, grazie al repertorio variegato e accattivante, con una fusione di generi. Dal blues, al soul, al funky al pop internazionale.
Il segreto della loro unione è la professionalità dei singoli componenti e la passione ed energia investite in ogni singola session musicale. Attualmente lavorano ad un progetto di inediti.
ILARIA BUCCI voce
GIULIO AMICONE chitarra
MASSIMO BUCCI pianoforte
ENZO MELILLO basso
FRANCESCO MERENDA batteria
CONCERTO DI APERTURA
Largo della Porta
ORE 21.00
SABATO 20 LUGLIO
AMADA TRIO & VALENTINA ABBRUZZESE
L’Amada Trio nasce nell’estate del 2012 per mero scopo didattico. Riunisce esperienze di mondi diversi tra loro per dare vita ad un jazz frizzante e colorato, con particolare attenzione a declinazioni modali e swing. Valentina Abbruzzese, compositrice e vocalist eclettica che spazia dall’elettronica al jazz, è da sempre interessata a forme di sperimentazione musicale ed alla ricerca vocale.
VALENTINA ABBRUZZESE voce
ADELCHI BATTISTA pianoforte
DANIELE MARINELLI basso
MARCO MESSORE batteria
CONCERTO DI APERTURA
Largo della Porta
ORE 21.00
DOMENICA 21 LUGLIO
JAMOODS
Il gruppo nasce come laboratorio musicale per concretizzare studi e passione per la musica in generale e il jazz in particolare. Influenze e gusti musicali dei componenti confluiscono in un repertorio,che affianca alla reinterpretazione di alcuni standard, l’esecuzione di brani di stampo acid e funk fino a proporre brani originali. Da questo punto di vista, nasce anche il nome giocoso della band.
MANUEL CONCETTINI tromba
NICOLA CONCETTINI sax
PAOLO MIGNOGNA chitarra
PIERLUIGI BARBATO basso
RICCARDO SCINOCCA batteria
CONCERTO DI APERTURA
Largo della Porta
ORE 21.00
LUNEDI 22 LUGLIO
LOUIS MR. JAZZ
Louis Mr. Jazz è un tributo al grande Louis Armstrong, un omaggio a quel genio che agli albori del jazz trasformò in arte quella che fino ad allora era una divertente musica d’intrattenimento. Un tributo autentico, ad opera di cinque musicisti che attraverso una fedele riproposizione dei suoi brani, con cura
ed eleganza, intendono ricordare le musiche di colui che qualcuno definì la quintessenza del jazz.
ROBERTO DI CARLO tromba e voce
PINO DE VIVO sax tenore
MARCO MANCINI pianoforte
DANILO DE VIVO contrabbasso
ORESTE SBARRA batteria
CONCERTO PRINCIPALE
Piazza San Martino Vescovo
ORE 22.15 SABATO 20 LUGLIO
FARAUALLA
“Faraualla” è il nome di una delle cavità carsiche più profonde dell’altopiano murgiano, fra distese di grano, pascoli e masserie: una voragine di particolare suggestione che da sempre ispira racconti e credenze popolari. È un nome di origine incerta la cui pronuncia riempie la bocca di voce. Il quartetto vocale Faraualla è nato nel 1995. Le cantanti del gruppo provengono da ambiti musicali differenti fra loro e, grazie alla profonda conoscenza delle possibilità espressive individuali che consente l’utilizzo puramente strumentale della voce, riescono a realizzare un sincretismo sonoro assai incisivo. Il raffinato ed efficace apporto delle percussioni, della batteria e del basso arricchisce e caratterizza il “sound” dell’ensemble rendendolo inimitabile. Il repertorio del gruppo si basa su composizioni originali, spesso nel carattere dell’improvvisazione, e su brani della tradizione musicale popolare levantina e dell’intera area mediterranea. Si tratta di complesse teatralizzazioni sonore, frutto di una grande capacità di sintesi fra culture, generi e stili diversissimi fra loro, il tutto filtrato da un’intelligenza musicale che non lascia dubbi sulla validità della ricerca. “Ogni male fore” è il titolo del cd – ultima tappa del percorso discografico iniziato nel 1999 con il fortunato “Faraualla” – che contiene il nuovo repertorio ed evoca l’atmosfera delle semplici operazioni mediche popolari. La tradizione popolare è il luogo della memoria dove sopravvivono i suoni e i gesti dell’antica magia cerimoniale, miranti all’estrinsecazione delle virtù occulte presenti in natura. Con tali aristocratiche premesse, le Faraualla ripropongono la musica come guida nel salvifico itinerario verso la guarigione fisica e spirituale.
SERENA FORTEBRACCIO voce GABRIELLA SCHIAVONE voce MARISTELLA SCHIAVONE voce TERESA VALLARELLA voce CESARE PASTANELLA percussioni
ANGELO PANTALEO basso PIPPO D’AMBROSIO batteria
CONCERTO PRINCIPALE
Piazza San Martino Vescovo
ORE 22.15 DOMENICA 21 LUGLIOPAULO LA ROSA QUARTET
FEAT. NICOLA STILO
Con una percorso musicale iniziato nel 1983, e collaborazioni di rilievo, sia nel campo del jazz che della musica latina, Paulo La Rosa approda al suo primo progetto da leader, sintesi dei trent’anni di musica e ricerca stilistica, che il talentuoso percussionista ha condiviso con tanti amici di viaggio, tra cui quelli del suo quartetto. Un progetto dallo stile marcatamente “Spanish Tinge”, quella “Sfumatura Spagnola”, riferita alla ricca varietà di tradizioni musicali afrolatinoamericane. Tradizioni che La Rosa riesce a rappresentare con l’energia e l’eleganza che gli appartengono, guidandoci in un viaggio musicale che, partendo dal festejo, il landò e il vals del Perù, sua terra d’origine, attraversa il tango e la chacarera dell’Argentina, il samba brasiliano, fino a fondersi con le ritmiche cubane del son, del cha-cha-cha, del danzon e della rumba, patrimonio sonoro prezioso e a lui caro. Tessuto con un linguaggio musicale in cui non mancano riferimenti alla musica classica ed elementi di fusion. Il risultato è un repertorio di composizioni originali, che esalta tematiche e melodie decise, pur concedendo il dovuto spazio all’improvvisazione dei singoli musicisti, capace di evocare mondi musicali che seppur così distanti, risultano armonizzati in un unico flusso trascinante. Il tutto è impreziosito dalla presenza di Nicola Stilo, flautista, chitarrista, pianista, autore, poeta. In una parola: artista. È impossibile riassumere in poche parole la caratura di uno tra i più inimitabili musicisti che il jazz italiano abbia mai prodotto. Sodale di Chet Baker per molto tempo, formidabile improvvisatore e interprete di musica brasiliana, Stilo suona e sente il jazz come nessuno ha mai fatto prima, perché il suo è un approccio di assoluta originalità e individualità.
PAULO LA ROSA percussioni NICOLA STILO flauto MASSIMILIANO FILOSI sax tenore e soprano PAOLO IURICH pianoforte DAVIDE DE CAPRIO basso
CONCERTO PRINCIPALE
Piazza San Martino Vescovo
ORE 22.15 LUNEDI 22 LUGLIOSPYRO GYRA
Fondato nel 1974 dall’altista Jay Beckenstein, gli Spyro Gyra hanno trovato la propria identità musicale mescolando R&B, musica carraibica, elementi pop e jazz. La storia del gruppo è una delle leggende più raccontate della musica moderna: inizia con Beckenstein, leader di un gruppo di musicisti sulla scena jazz di Buffalo all’inizio degli anni settanta. Quando il promoter di un club volle fare pubblicità al gruppo che diventava sempre più popolare, Beckenstein ha suggerito scherzando il nome “spirogira”, un termine che si ricordava da lezioni di biologia al Liceo. E’ un errore di ortografia che ha dato al gruppo questo nome stravagante, presto sinonimo di eccellenza nell’ambito del jazz contemporaneo. Nel 1976 finanziano da soli il loro album d’esordio che registrano per l’etichetta indipendente Amherst. Il disco è diventato un successo lentamente. Il pezzo che da titolo al album Morning Dance, registrato per l’etichetta Infinity Records nel 1979, si piazza addirittura tra le quaranta migliori vendite di single negli Stati Uniti. Questo successo notevole fa degli Spyro Gyra uno dei gruppi più popolari della scena jazz contemporanea e, negli anni ottanta, la loro popolarità non ha smesso di crescere. I loro album sono stati continuamente dei best-sellers, e i loro concerti sempre esauriti. Nel corso degli anni ottanta la formazione del gruppo ha fluttuato, ma Beckenstein e Schuman sono rimasti il nucleo della band, mantenendo intatta la particolarità del loro suono. La loro longevità è il risultato della loro grande energia e di uno sguardo sempre ottimistico sul presente e il futuro. Il sassofonista Jay Beckenstein ha rilevato con piacere che “la gente è ancora entusiasta di sentire ciò che facciamo e ci ha permesso di continuare a suonare con un piacere immenso”.
JAY BECKENSTEIN sax TOM SCHUMAN tastiere JULIO FERNANDEZ chitarra
SCOTT AMBUSH basso LEE PEARSON batteria
INFOFESTIVAL
0874 441100 – 338 4237380
www.jazzincampo.it
www.facebook.com/JazzinCampo
INGRESSO GRATUITO

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