ELEZIONI IN MOLISE: POCHE NOVITA’ TRA GLI ELETTI



ROMA – Per quanto ancora ufficiosa, la geografia del nuovo Consiglio regionale di Palazzo Moffa riserva poche sorprese. Diciotto i seggi alla maggioranza e dodici all’opposizione. Rimangono fuori Pallante (che è però nel listino di Iorio) e Picciano, dentro D’Aimmo, Cristiano Di Pietro, Monaco (ex vicesindaco di Termoli, originario di Capracotta), Romagnuolo, Scasserra. Federico del Movimento 5 Stelle, nonostante la bella affermazione personale, resta escluso perché sul proporzionale non ha ottenuto il quorum del 3%.
Ecco il quadro completo, per quanto definitivo (ma abbastanza attendibile).
Per la maggioranza, oltre al presidente Michele Iorio, ci sarebbero Luigi Velardi e Mario Pietracupa (listino). Poi Gianfranco Vitagliano, Angela Fusco Perrella, Nicola Cavaliere, Filoteo Di Sandro e Franco Giorgio Marinelli. Tutti e cinque del Pdl e riconfermati. A Progetto Molise vanno due seggi: Nico Eugenio Romagnuolo e Lucio De Barnardo.
Per l’Udc entrano su Campobasso Giuseppe Sabusco e su Isernia Mimmo Izzi.
A Grande Sud due posti, entrambi su Campobasso, che vanno ad Antonio Chieffo e Antonio D’Aimmo.
A Molise Civile un seggio: Michele Scasserra.
Per l’Adc da Campobasso arriva Riccardo Tamburro, a Isernia, dove vince Pietracupa (che entra in Consiglio con il maggioritario), in realtà va Vincenzo Bizzarro.
Per l’Udeur entra Vincenzo Niro, circoscrizione di Campobasso.
Per l’opposizione: Paolo Di Laura Frattura, candidato presidente. Due seggi a Campobasso al Pd (Michele Petraroia e Francesco Totaro) e uno a Isernia (Danilo Leva).
Un seggio a Costruire Democrazia, che va a Massimo Romano, uno dei più votati.
Alternativa conquista un seggio a Campobasso, che va a Filippo Monaco.
Entra, per il partito Socialista, Gennaro Chierchia.
Per Sinistra Ecologia e Libertà: Gigino D’Angelo.
Per l’Italia dei Valori entrano in tre. Due a Campobasso: Cristiano Di Pietro e Domenico De Angelis, e uno a Isernia, Cosmo Tedeschi. Come noto Antonio di Pietro si è trasferito per numerosi giorni nel suo Molise per sostenere la candidatura del figlio Cristiano. Una scelta contestata dal suo stesso partito, che lo aveva accusato di nepotismo sulla scia di Umberto Bossi con il figlio Renzo. L’Idv ha ottenuto il 35% a Montenero di Bisaccia, paese natio dell’ex pm.
Infine un seggio spetta, con la ripartizione proporzionale e la conta del quorum, alla Federazione della Sinistra, a Salvatore Ciocca.
Davvero poche novità, insomma.

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