Eolico selvaggio in Molise: polemiche tra i “sì” e i “no”



Eolico selvaggio in Molise: polemiche tra i “sì” e i “no”

SANTA CROCE DI MAGLIANO (CAMPOBASSO) – La nota della Confcommercio a firma di Paolo Spina offende le migliaia di molisani che in questi mesi stanno portando avanti una dura battaglia per cercare di fermare l’invasione di pale eoliche sul territorio regionale. Una
devastazione unica in Italia e forse nel mondo che non trova nessuna giustificazione sia essa di carattere economico o di altra natura. L’unico vantaggio lo traggono i grandi gruppi, le multinazionali e i tanti sciacalli che vanno in giro nei nostri paesini promettendo briciole in cambio di lauti guadagni che realizzano a tutto vantaggio di fantomatiche società spesso con sedi all’estero.
La manifestazione del 23novembre ha visto la partecipazione del Molise sensibile e attento ai problemi ambientali; del Molise che vuole produrre, che vuole svilupparsi lungo le sue direttrici vocazionali che sono l’agricoltura e il turismo soprattutto rurale. Per questo difendiamo l’ambiente, non vogliamo pale eoliche, non vogliamo essere sommersi dai
rifiuti napoletani, non vogliamo liquami pericolosi nel nucleo industriale di Termoli, non vogliamo infiltrazioni malavitose, non vogliamo più questa classe politica che, a tutti i livelli, non rappresenta le effettive esigenze dei cittadini, allorquando si concede senza ritegno ai maneggioni, agli affaristi di turno che si arricchiscono a scapito del nostro territorio.
Non è che siamo contrari alle energie cosiddette alternative, ma non possiamo tollerare il danno che l’eolico selvaggio sta arrecando, pregiudicando il futuro e ipotecando intere aree del nostro Molise. Ragionare come fa il signor Spina con molta approssimazione e superficialità, ha dell’incredibile e si stenta a capire che la critica alle 120 associazioni molisane pervenga da un sindacato che doveva essere in prima fila in quella manifestazione a rappresentare e tutelare i propri iscritti e il Molise intero. Per quanto ci
riguarda noi continueremo per la nostra strada.
Martedì prossimo in Consiglio Regionale si discuterà la proposta di Legge n. 245/2010. Poi costringeremo lo stesso Consiglio a recepire, entro il 15 dicembre, le Linee Guida Nazionali che da due mesi sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale e attendono che il Molise le faccia proprie. Non permetteremo il disinteresse ai nostri agiati Consiglieri Regionali su tematiche così importanti anche a costo di manifestazioni di protesta eclatanti. Non possiamo sottacere di fronte agli esorbitanti costi della politica: auto blu acquistate da poco dalla Giunta Regionale addirittura fuori Regione, viabilità disastrata dappertutto, sanità pressocché inesistente, ospedali che chiudono, disoccupazione, ricostruzione sismica ferma,
giovani diventati i nuovi emigranti e non ultimo la devastazione del territorio che a causa della vergognosa Legge Berardo (ricordiamoci questo nome), viene svenduto per quattro soldi da ottusi ineffabili Amministratori che mascherano le loro incapacità facendo cassa con i pochi spiccioli offerti dai faccendieri di turno. Propongo che in ogni Comune venga realizzata una lapide con su scritto i nomi e i cognomi di chi ha consentito direttamente o indirettamente il più grave saccheggio ambientale di tutti i tempi, per tramandarli in questo modo, alle future generazioni.Giovanni Gianfelice (Comitato contro l’eolico selvaggio Santa Croce di Magliano)

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