Il Demanio vende: da Porta Portese alle Dolomiti



ROMA – Un lungo elenco di beni noti e meno noti che l’Agenzia del Demanio è pronta a trasferire agli enti locali. Una lista di 11.009 schede per un totale di 19.005 cespiti che ora sono sul mercato, con tanto di “valore di inventario”, che ammonta complessivamente a poco più di tre miliardi (3.087.612.747).
E’ il Lazio la regione più interessata, in particolare la città di Roma: oltre allo storico mercato di Porta Portese, ci sono, tanto per fare esempi, il cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti, il museo di Villa Giulia (dal quale potrebbe essere sfrattata la famosa coppia di sposi Etruschi, presente in tutti i libri di storia dell’arte antica e il cui valore di inventario è poco più di quattro milioni e mezzo di euro), l’Idroscalo di Ostia dove morì Pier Paolo Pasolini (valore: sei milioni e settecentomila euro), San Pietro in Vincoli (facoltà di Ingegneria della Sapienza). Sempre nella Capitale risultano a disposizione, tra gli altri, un immobile a piazza delle Coppelle, in pieno centro e attualmente in uso al Senato che vale oltre 22 milioni e mezzo di euro; l’Archivio generale della Corte dei Conti alla Bufalotta (quasi 67 milioni di euro); un complesso immobiliare (che risulta tra i piu’ preziosi dell’intero faldone) a via della Rustica del valore di quasi 90 milioni di euro.
Colpisce, nell’elenco, località delle Dolomiti, numerose montegne (dal Tofane al Sorapis, dalla montagna dei “Set Sass” Val Parola nel Col di Lana alla “Croda del Becco” a Cortina, dall’Alpe Faloria alla Croda Rossa-Monte Cristallo), ma anche gli “isolotti prossimi alla Maddalena”, tutta l’isola di Santo Stefano, vicino a Ventotene. Tra i fari quello di Mattinata in Puglia, sul Gargano, Punta Palascia a Otranto, sempre in Puglia, e il faro Spignon di Venezia. Ancora, sempre a Venezia, l’ex forte Sant’Erasmo, quindi piazza d’Armi dell’Aquila, l’ex convento della Carità a Bologna (330mila euro), l’Archivio di Stato a Trieste (del valore di inventario di quasi 5 milioni di euro). A Genova c’e’ l’ex cinta fortilizia detta “Mura degli angeli”. Sull’isola di Albarella, di proprietà del gruppo della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, è a disposizione il campo da golf a 18 buche per un valore di 4 milioni 650mila euro.
Infine pezzi di storia militare: l’ex aeroporto di Bresso (Milano), quello di Bagno Piana all’Aquila, l’ex base missilistica di Zelo (Rovigo) e i numerosi rifugi “anti-aerei” della città di Siena.
L’ente diretto da Maurizio Prato metterà sul suo sito online a fine luglio l’elenco ufficiale e aggiornato dei beni.
L’elenco comprende fabbricati e terreni che gli enti locali possono ottenere a titolo gratuito, con l’obiettivo della loro valorizzazione ma non solo, anche eventualmente della “alienazione”, ovvero la vendita, a patto che l’introito sia destinato all’abbattimento del debito pubblico. E qui, naturalmente, stanno i seri pericoli.

<div class="

Precedente Roma, i fuochi della "Girandola" tornano a Castel Sant'Angelo Successivo Poliedrico Elio Germano: dal cinema al teatro