FORMAZIONE/ Provincia di Roma punta su sostegno educativo



ROMA – Sono partiti lo scorso 16 settembre i 428 “corsi professionali dell’obbligo” della Provincia di Roma, che coinvolgono oltre 8mila ragazzi tra i 14 ed i 18 anni. Tra i settori più coperti primeggia l’acconciatura (24%), seguita da elettronica (16%), industria alberghiera (12%), informatica (12%), lavori d’ufficio (12%), meccanica e metallurgica (12%), grafica (3%) e turismo (2%).
Si tratta dell’attività formativa che permette ai giovani di rispettare le norme dell’obbligo scolastico: al termine dei corsi triennali, fortemente incentrati sulla pratica, gli studenti ricevono un attestato professionale e possono, se lo desiderano, rientrare nel percorso scolastico al quarto anno della scuola superiore.
La Provincia ha diffuso con soddisfazione i dati relativi all’anno in corso: rispetto alla passata stagione è aumentato sia il numero dei corsi (nel 2008 erano 413) sia l’investimento complessivo (passato dai 43,7 milioni di euro dell’anno scorso agli attuali 44,6 milioni). Oltre a Roma, le attività si svolgono ad Albano, Castelfusano, Cave, Cecchina, Civitavecchia (dove dovrebbe partire la scuola della portualità), Colleferro, Fiumicino, Ladispoli, Marino, Monterotondo, Ostia, Pomezia, Tivoli, Valmontone e Velletri.
Forte dei risultati conseguiti, l’assessore alla formazione e al lavoro della Provincia di Roma Massimiliano Smeriglio, annuncia le strategie per il futuro.
“Da tempo constatiamo un continuo trend di aumento delle domande per tali percorsi formativi che rivestono ormai una forte rilevanza per il territorio provinciale – sottolinea Smeriglio. Nonostante la crisi abbiamo migliorato i numeri perché siamo certi di qualificare sempre più i percorsi puri della formazione, fornendo ai ragazzi strumenti teorici e concreti per apprendere al meglio una professione e metterli in grado, al termine del percorso, di inserirsi al meglio nel circuito lavorativo”.
L’assessore fornisce poi un’anticipazione: “Investiremo 400mila euro sui percorsi educativi – annuncia Smeriglio – cioè implementando materie oggetto già di esperienze pilota come educazione ambientale ed ecologica, intercultura, stili di vita”. In questo settore rientra anche la nuova edizione del Premio “Valerio Verbano” finalizzato alla realizzazione di audiovisivi sul tema dell’impegno civile e della partecipazione.
G.C.

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