Il Molise conquista Francoforte



FRANCOFORTE – I primi piatti molisani doc, come le pantacce o i paccheri conditi con pomodoro di Casacalenda, prodotto da una cooperativa di sole donne. Il caciocavallo di Agnone abbinato al tartufo della provincia di Isernia. Ma anche la mozzarella di bufala prodotta a Campobasso. I salumi di Montecilfone. L’olio di Larino. E poi i vini bianchi e rossi del Basso Molise, a base di uve di "aglianico", "falanghina", "montepulciano", "trebbiano", soprattutto, la Tintilia fatta con uva autoctona, coltivata sulle colline di San Martino in Pensilis. Per chiudere, un caffè di torrefazione campobassana.
E’ il Molise migliore, quello di piatti che parlano di storia e di identità, quello che si mette in mostra a Francoforte in occasione di "Casa Italia Atletica", preludio ai campionati mondiali di atletica che terranno banco per una decina di giorni la prossima estate in Germania.
Bandiere del "made in Italy", oltre al Molise, la Provincia autonoma di Bolzano, le Marche, il Friuli-Venezia Giulia, il Veneto, la Provincia di Ragusa, Pescara 2009, tutti in Germania con il vessillo delle proprie tipicità.
Il Molise, presente in forze con gli enti locali e l’Unioncamere, nel proprio stand ha proiettato filmati testimoni delle bellezze paesaggistiche del territorio.
Ma è stata naturalmente la gastronomia a tenere banco. Grande interesse intorno all’olio d’oliva italiano.
Pasquale di Lena, presidente onorario dell’Associazione nazionale città dell’olio, ha tenuto una seguitissima conferenza davanti ad una folta platea di persone. Giornalisti, operatori del settore, amministratori locali, imprenditori ed anche appassionati della materia, hanno seguito le indicazioni sulla storia, le tradizioni, la mitologia e i numeri che accompagnano il mondo dell’olio.
L’olio extravergine di oliva, con i suoi molteplici usi, è elemento prezioso per la vita dell’uomo – esordisce Di Lena – una fama confermata dalla scienza medica per le sue virtù salutari". Ma "prima dell’olio c’è l’olivo – ricorda Di Lena. "Vorrei prendervi per mano e portarvi a visitare un oliveto. L’ho chiamato l’albero della vita perché attraverso il suo olio ci arriva salute, benessere e piacere – continua l’esperto molisano. E illustra le radici ultramillenarie della materia, citando Columella, il quale scriveva nel De re rustica: "L’olivo tra le piante è sicuramente la più importante". Poi il cammino della pianta, che dal Mediterraneo ha conquistato la Cina, l’India, gli Stati Uniti, il Sud Africa, l’Australia.
"Con l’olivo si sta diffondendo anche l’abitudine all’utilizzo dell’olio – precisa Di Lena che dopo aver illustrato i primati delle dop italiane, punta l’attenzione sulle varietà autoctone e sulla biodiversità come patrimonio unico nel nostro Paese. La conferenza si arricchisce anche di una degustazione guidata di due oli dop della Sicilia e del Molise: "Monti Iblei", sottozona "Frigintini", territorio intorno a quell’esempio stupendo di barocco, Modica, in provincia di Ragusa e "Molise", olio biologico a base della varietà autoctona "Gentile di Larino".
Quindi le istruzioni per l’uso: come conservare e come leggere le etichette di una bottiglia prima di iniziare a sfogliare un vero e proprio manuale della degustazione.
Nutrita anche la presenza istituzionale. Marco Montini, direttore dell’Enit di Francoforte, nell’introdurre il momento istituzionale e, quindi, l’incontro con la stampa è schietto: "Quando mi hanno presentato questo progetto non avrei mai pensato al successo che invece ha riscosso oggi. E, quindi, sono davvero contento per un’iniziativa che merita le migliori fortune anche nel prossimo futuro".
Il console di Francoforte, Bernardo Carloni, ringrazia la Fidal per essere riuscita a creare un collegamento tra sport e commercio. "Non siamo famosi in tutto il mondo solo per la pasta e la pizza – sottolinea – ma anche per una cultura gastronomica assolutamente unica".
Il direttore dell’Ice Germania, Ines Aronadio, ribadisce l’impegno del proprio organismo nel promuovere le tradizioni di regioni che hanno particolari caratteristiche rafforzando l’intenso flusso di scambi tra Italia e Germania.
Franco Giorgio Marinelli, assessore al Turismo della Regione Molise, è pragmatico: "La Germania rappresenta per il Molise uno dei mercati principali ed è per questo che abbiamo deciso di aderire al progetto di Casa Italia Atletica promuovendo le nostre tipicità ed invitandovi a braccia aperte a visitare una terra ospitale e ricca di tradizioni".
Sulla stessa linea Pietro Montanaro, assessore allo Sport e Turismo della Provincia di Campobasso: "Questa iniziativa sta dando visibilità alle eccellenze che la nostra terra può offrire. Crediamo molto nello sport come strumento educativo e continueremo ad investire nell’atletica che può veicolare valori positivi anche attraverso progetti di marketing territoriale".
Per la Fidal, il consigliere Giacomo Leone, ultimo europeo a vincere la maratona di New York: "Lo scopo della maratona del gusto e delle bellezze d’Italia è quello di portare a voi le stesse emozioni che può regalare la conclusione di una gara a cui ognuno tiene in maniera particolare. Certamente mangiare bene può contribuire al raggiungimento di una buona performance ed in questo senso la dieta mediterranea rappresenta una risposta concreta ad una alimentazione di qualità. Anche io vi invito – ha concluso l’azzurro – a visitare i nostri posti ricchi di tradizioni".
Mario Ialenti, responsabile di Casa Italia Atletica, conclude gli interventi: "Questo progetto nasce da una alleanza tra Fidal, Enit e Ice, per promuovere attraverso lo sport, alcune peculiarità dei nostri territori. Ringrazio i partner che continuano a supportarci e quelli che entreranno nella prestigiosa squadra per le prossime tappe della maratona del gusto. Concludo dicendo che siamo molto soddisfatti: c’è grande attenzione per il Made in Italy".
Il prossimo appuntamento a Monaco ad aprile. Quindi Vienna (26 maggio) e Amburgo (17 giugno). Una vera e propria maratona del gusto.

(Giampiero Castellotti)

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